mercoledì, 23 gennaio 2008

pensieri indigeni

ho aspettato un po’ di tempo per cercare di somatizzare le esperienze, di interiorizzare quel che i miei occhi avevano visto, le parole udite, le sensazioni provate… a una certa mi sono resa conto che chissà quanto ci vorrà, chissà quanto ci vorrebbe perchè io fossi capace di descrivere quegli occhi, gli sguardi, la dignità… allora ho pensato che, infondo, l’unico senso di quest’esperienza è la condivisione, la possibilità di socializzare le emozioni, di farne patrimonio collettivo.

non so bene ancora come. non riesco ad immaginare un modo per spiegare questa cosa, non riesco ad inventarmelo. so che la cosa più imposrtante che ho imparato, quella che più di tutte mi è rimasta dentro, è l’idea di non essere soli, di avere sempre qualcuno accanto, di essere tutti, in qualche modo, indigeni. quell’idea di dignità dell’essere umano che sembrerebbe sparita nella storia della cultura occidentale con l’illuminismo, che,  dopo, sembrerebbe non aver lasciato traccia. quell’idea che lo stesso comunismo ha sacrificato alla riuscita della rivoluzione, fallendo, alla fine, il suo “grande compito storico”.

l’idea del rispetto (del rispetto reciproco e rispetto delle regole giuste), l’idea della collettività, dell’essere una comunità, una moltitudine.

ieri sera ragionavamo tra le altre cose della nostra capacità/disponibilità a costruire insieme un progetto collettivo. qualcuno era entusista, qualcun altro disilluso. c’era chi ci andava piano nel fare progetti e chi provava a fare bilanci. chi non si sentiva più parte, chi di nuovo, chi per la prima volta. mi è sembrata un occasione di confronto, una di quelle situazioni in cui ti senti una piccola parte di un tutto, come tra gli indigeni.

ecco. è un modo per dire che ieri sono stata bene e che credo che ciascuna delle parole pronunciate sia per ciascuno di noi una risorsa. credo che andare serva soprattutto a tornare, a imparare, ad ascoltare. a imparare ad ascoltare. credo che possiamo provarci. e che lo spirito che deve giudarci è quello della curiosità, della capacità di meravigliarsi, di farsi stupire. qui come altrove quello che conta è la capacità di farsi coinvolgere, di farsi contaminare. è vita. è bello

postato da: kombattina alle ore 22:19 | link | commenti (5)
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mercoledì, 09 gennaio 2008

chiapas III

ultimo giorno.

domani si parte.

poi finalmente potro`scrivere.

condividere.

tornero` in questa terra incredibile. questo e`certo.

il prima pssibile.

sto vlando a casa farfalle!

postato da: kombattina alle ore 05:44 | link | commenti (2)
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sabato, 05 gennaio 2008

chiapas II

bolon ayaw

ricordate questo nome.

non appena rientrero`in Italia diro`di piu`.

postato da: kombattina alle ore 17:40 | link | commenti
categorie: chiapas
sabato, 29 dicembre 2007

chiapas I

mille odori, mille colori, mille facce belle...

un afame da impazzire. e poi non posso parlare

scappo, inceppo, scommetto di sapere...

abbraccio.

postato da: kombattina alle ore 02:38 | link | commenti (1)
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venerdì, 21 dicembre 2007

spicco il volo

eccoci...
dopo un tot di giorni di passaggio silente mi decido a riprendere a battere le dita sulla tastiera.
non cazzi miei questa volta, non stati emotivi o penseri segreti, nemmno impressioni su vicenza (credo non ne valga nemmeno la pena), piutosto la fibrillazione, le mille sensazioni rispetto a quello che mi appresto a vivere.
-6 giorni alla partenza.
volo in chiapas, al terzo incontro dei popoli zapatisti con i popoli del mondo, per la prima volta completamente dedicato e gestito dalle donne zapatiste.
porta il nome della comandanta Ramona questo terzo incontro e si svolgerà al Caracol de La Grrucha,

forse sarebbe il caso che mi dilungassi con mille informazioni sul levantamiento del 94, sulle giunte del buo governo, sulla situazione attuale... invece ho voglia di parlare della sovreccitazione, del tremolio intenso e freddo che mi attraversa la pelle, la carne, le ossa...
un'emozione preventiva e profonda che non so descrivere, ma che sento così intimamente mia...

quanto mi cambierà questa cosa? sarò sempre io al mio ritorno? le cose avranno un altro senso?
interrograsi è d'obbligo, condividere lo è altrettanto...
ultima giornata senese. domani avellino, poi natale in paese e poi...
la cosa più bella è sapere che quest'esperienza potrò condividerla con le compagne...

fibrillazione alle stelle. una farfalla prende il volo verso il chiapas...
una farfalla che porta dentro mille voci, mille occhi, uomini e donne e bambini...
volo via anche per voi... perchè anche questa possa essere un esperienza collettiva... vorrei che tutti potesse vedere attraverso i miei occhi, sentire atraverso le mie orecchie, toccare attraverso le mie mani... 
vi porto dentro.
postato da: kombattina alle ore 18:55 | link | commenti (3)
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