martedì, 22 luglio 2008

quelle strane cose successe su marte

lo so. avevo detto che il senso di questo blog sarebbe stato altro, che ci sarebbe stata meno plitica e più saperi. so, già ora che inizio a scrivere che anche questo sarà un post che parlerà di politica. e so che non a tutti piacerà. so pure che forse ho aspettato troppo per scriverlo, per dire chiaramente quello che penso.
forse il mio lungo silenzio è stato dettato anche da questo. dalla difficoltà di dire, di spiegare.
la politica. differente dalla situzione politica. la situazione politica non ci ha mai spavantati, certo, una cosa così non l'avevamo mai vissuta, non era mai successo che... dopo mesi ancora no riesco a dirlo.
non era mai successo che la sinistra non fosse presente nel parlamento italiano. nella storia della repubblica. mai. il resto invece è noto. le lotte, le guerre interne, le mozioni e gli schieramenti, chi si tu e chi so io... questa è storia nota, la viviamo da anni, da anni ci si ripropone a scadenze regolari, a volte sfuma, a volte incalza, a volte la senti a volte no. ma ci siamo abituati. da quando sono entrata in rifondazione è senpre stato così. dal 1999, quando votavamo ferrando. poi diventammo bertinottiani, che il movimento lo esigeva, e fu un momento magico. ma finì presto e ci fu venezia. io non credo che il problema sia stato quel congresso. credo che di li vennero tante cose buone, che ci hanno fatto crescere come singoli e come collettivo. li già si diceva della sinistra, ma pochi se ne ricordano. il resto è storia nota. il governo, la paura di dover ricominciare, i paccheti sicurezza e le finanziarie, l'immobilismo di un intera classe dirigente. e fu la rovina.
io non avrei chiamato alla conta. non avrei ancora diviso, spaccato, frammentato e frantumato. avrei chiamato alla riflessione, allo studio, all'inchiesta. altre sono state le scelte e ci siamo dovuti sorbire sto congresso. è stato il congresso più bruto della storia di rifondazione. nonc he i congressi siano mai chissà che, non mi appassionano poi più di tanto, ma questo proprio è incommentabile.
per le dinamiche che ha scatenato, per le battaglie a suon di pezzi di carta, verbali e controverbali, mozioni, emendamenti, documenti... lacerati anche li dove le divisioni non si erano mai fatte sentire più di tanto.
e vengo ad avellino. all'opeazione circolo di avellino e poi all'articolo pubblicato dal manifesto domenica.
non ho apprezzato. sia chiaro, non che io pensi che la colpa stia da una sola parte, ma se dovessimo andare a ricercare le colpe non se ne uscirebbe più.
io invece credo che il problema siano le pratiche. niente di male nel tesserare un gruppo di compagni, ma farlo via mail, a poche ore dalla scadenza del termine di richiesta delle tessere non è una pratica politicamente corretta. così come non è politicamente corretto pubblicare al notizia corredata di "analisi del sangue" dei richiedenti. non sono strade praticabili. se ci penso mi viene solo da domandarmi cosa ci ha portato a tutto ciò. cosa è successo, come è potuto succedere che anche noi...
le nostre responsabilità ce le dobbiamo assumere tutti, ciascuno le sue.
abbiamo votato le cose più assurde. sia dentro che fuori, abbiamo assunto a volte posizioni perchè dovevamo, non perchè fossero le nostre. io credo che ci sia stato un momento (breve per fortuna) in cui, immediatamente dopo la conferenza nazionale dei gc, parlavo per posizione presa, non per dire quel che pensavo. poi per fortuna è finito. per me è passato e ho ricominciato a fare altro. non che sia stato immediato, non che io me ne fossi resa conto... è un meccanismo che non so descrivere. non lo so concettualizzare. ma ci ha portato alla deriva. ci ha portato a stare zitti, a non intervenire, a valorizzare compagni in cui nonc redevamo, a fare altro per non doverci occupare di quel casino che c'era dentro.
abbiamo provato a fare finta di niente anche quando il palloncino è scoppiato, mentre ancora una volta dall'alto decidevano a quale sorte andavamo incontro. hanno deciso che spaccarci era la soluzione migliore per non perdere il loro bel posticino, farci discutere su di loro, sui lor nomi e  non sulle questioni reali che avevano portato alla sconfitta fosse il modo migliore per tenerci buoni, dentro e divisi.
noi, stupidi, abbiamo fatto esattamente ciò che volevano loro.
la nuova dirigenza ha deciso che potevano votare anche i neo iscritti e sui territori è scoppiato il putiferio.
abbiamo dato uno spettacolo veramente poco degno, a livello locale come a sul piano nazionale. pessimi.
e quegli sforzi di andare oltre, di parlare di politica anche in un contesto simile, sono valsi a poco.
vale a poco lo sforzo di parlare di genere, di genova, di progetti e prospettive. rimangono vici inaudite.
prevale la logica dello scontro anche dopo la battaglia, la guerra continua.
sul manifesto, dove qualche giorno fa è uscito un articolo su avellino che dipingeva un immagine della città come isola felice dell'intellettualità diffusa campana, in cui l'antagonismo si fa nei salotti e la cultura è contro per definizione. non un articolo brutto, oer carità, ma certamente non un articolo del tutto vero, non compelto, come qualcuno ha fatto notare sul blog del circolo di avellino. e siccome trattasi dela mia città non posso restare indifferente. sinceramente non credo nemmeno che una cosa del genere non fosse immaginabile, insomma, era prevedibile, ma questo non toglie a nessuno le sue responsabilità, anzi. credo che la politica parlerà. chi farà politica potrà parlare. e attenti compagni che la politica parla chiaro. la partecipazione o c'è o non c'è e a questo punto non si potrà più dire che c'è ostruzionismo.
ecco. penso sinceramente queste cose e dovevo scriverle da qualche parte. forse avrei dovute scriverle da qualche altra parte, rendere pubblica questa riflessione inece di relegarla a un luogo tutto sommato mio.
non credete che sia facile. assumersi delle responsabilità non lo è mai.
quel che con questo post voglio dire è che finita qiesta storia, chiuso il congresso e le beghe interne o si ricomincia a lavorare oppure non ci sarà più iente di che litigare e non perchè qualcuno scioglierà il partito. mi sembra tutto così stupido. eppure non siamo su marte, questo è il pianeta terra, anno del signore 2001 e noi siamo ormai così poco umani...
postato da: kombattina alle ore 10:20 | link | commenti
categorie: politica, incazzature, rifondazione, avellino, territori
martedì, 18 settembre 2007

Torno giù.... ecco perchè!
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giovedì, 26 luglio 2007

il bel paese con la muffa

che casino... nel bel paese non c'è pace. il fuoco dell'inferno imperversa e brucia km e km di macchia mediterranea che diventa macchia e basta. nera, come gli inferi. il caldo ci affanna, le vacanze non ce le possiamo permettere, tutt'al più si può pensare di andare qualche giorno al six days a guardia sanframondi (si, prorpio quella dei battenti) dove in questi giorni sono in programma bei concerti ( i toys orchestra, i giardini di mirò, i tre allegri ragazzi morti... ) ma attenzione, attenzione, 11 euro il campeggio e 5 i concerti, alla faccia degli studentelli sotto tesi come me che hanno appena sborsato 330 euro di tasse di ricognizione (quelle per laurearti, visto che quegli 800 euro all'anno per quattro anni non gli sono bastati) e che si apprestano a sborsarne altrettanti tra stampe, rilegature ecc. perchè studiare è un diritto, no? diritto.... è una parola che mi sembra di aver sentito l'ultima volta all'esame di filosofia politica con maria luisa boccia, lo stato di diritto di T. Hobbes.... quelli si che erano bei tempi (figuratevi come stiamo messi se persino Hobbes diventa un modello!) oggi invece si parla di welfare tradito, di promesse non mantenute, di non rispetto del programma di governo... come se ci avessimo creduto davvero che avrebbero abolito la legge 30! l'aumento dell'età pensionabile, gli scalini contro lo scalone (che senò i vecchiarelli, donne e  bambini come fanno a salire sulla giostra?), l'abolizione di due delle 36 forme contrattuali della biagi (quelle che gli imprenditori non utilizzavano, senò poi montezemolo ci fa cadere al senato) l'inemendabilità di una proposta che non è ancora una proposta.... insomma il pacchetto sociale del governo si configura come un vero e proprio pacco e a pagarne le spese sono sempre loro, massa indomata e incazzata quanto mai, esercito di zozzi e brutti e rozzi lavoratori! (ma non li avevamo buttati tutti giù insieme al muro di berlino?) insomma, la situazione è veramente tragicomica e se fossimo in epoca greco romana ci sarebbero almeno un plauto o un aristofane a renderne conto, ma nel bel paese nemmeno alla cultura è dato di intervenire sulle questioni che riguardano la spartizione della caciotta (senò perchè chiamarlo bel paese?) ti dilani e ci ripensi, ma una svolta non sembra possibile, pena un nuovo '98 già invocato da più parti come qualcosa da scongiurare.... a me verebbe solo da spergiurare strabestemmiare e chiedermi "ma chi me l'ha fatto fare? povera illusa ci sono cascata!"
siamo quasi ad agosto e sebbene non ci siano più le mezze stagioni nessuno salterà fuori per gridare pesce d'aprile! al massimo saremo noi a doverlo fare tra qualche giorno quando una qualche nuova ipotesi neocentrista ci spingerà a rientrare fedelissimi per salvare il salvabile.... la politica del meno peggio, altro che conflitto!
ad avellino pure imperversa la pazzia, o meglio, in quel che resta della città blindata tra un cantiere e l'altro. in questo momento sono quattro (piazza macello, corso vittorio emanuele, piazzetta perugina, piazza garibaldi) ma tra qualche giorno ci chiudono anche campetto santa rita e la discesa dei cappuccini perchè bisogna rifare il manto stradale... almeno ci fornissero di tappeti volanti per andare a fare la spesa! ma no l'amministrazione galasso di tappeti volanti non tratta perche il brevetto di tretre va ancora perfezionato.... esigenze del potere! mi domando chi glieli avrà mai dati all'esimio dottore tutti i soldi per queste grandi opere? o forse bisogna far quadrare i conti e dare appalti che poi verranno subappaltati e poi di nuovo subappaltati così almeno ricicliamo un po' di denaro (pulito, s'intenda, gli avellinesi lo lavano dopo averlo rubato! e poi de mita è passato alla storia per quella storia delle lavatrici, stai a vedere che non insegnava ai suoi concittadini che il denaro va lavato senò nessuno lo vuole!)
insomma il bel paese sta facendo la muffa e se de mita oltre alle lavatrici ci vaesse provvisto anche di frigoriferi forse ora la puzza sarebbe circoscrivibile.... e poi a me il gorgonzola mi fa schifo! 
domani (venerdì 27) si terrà una fantastica mobilitazione contro il tunnel il cui manifesto di chiamata dice vieni con noi e c'è sio sam (o era zio tom?) che ti indica con il suo dito puntato.... arruolati anche tu nell'esercito di chi dice no alle zone pedonali, smog e sporcizia non si toccano, la città è nostra e la vogliamo così!
di appalti e subappalti nemmeno a parlarne, gli irpini non sono più quel popolo di briganti davanti al quale tutti indietreggiano. oggi si prendono la città, distruggono il territorio, abbattono alberi e issano palazzi, scavano tunnel e fanno sopraelevate.... alla faccia della città giardino! e i vecchi briganti stanno buoni, non ci sono, sono andati a fare la sopesa all'ipercoop, il cavallo con la fune l'hanno lasciato attaccato a valle (che col traffico che c'è in città altro che palio!) la scoppetta non ha più colpi e anche l'urlo fa cilecca (tretre sta pensando di inventarsi un aggeggino che lo riproduca, sapete, per salvaguardare le tradizioni!)
siamo proprio messi male e come se non bastasse il consigliere d'ercole ha minacciato un interrogazione al sindaco in cui si chiedeva come mai sul corso rifatto e non ancora sottoposto a perizia ci fossero già i tavolini devanti al bar tony (ricettacolo di zecche con gusto) e via i tavolini sono scomparsi nel giro di trentasei ore con gran rammarico dei vecchiarelli e dei bambini a cui le panche fuori erano piaciute molto perchè ci si può correre i ntorno, ci si può nascondere e addirittura qualcuno ci si siede.... anomalie avellinesi! bene l'assessore d'ercople però non ha fatto nè minacciato nessuna interrogazione sui ragazzini dai modi fascisti che la sera verso l'una impennano sul corso appena rifatto come se fosse la pedana messa apposta nella loro residenza privata (che di certo non hanno, ma avranno se continuano così) in questo caso non ci vuole nessuna perizia, il nuovo corso è perfettamente agibile per i ragazzini con i motorini in cerca di risse di lunedì sera.... e la rissa è scampata per poco (e per poco l'ho scampata pure io che ad un certo punto mi sono ritrovato sto mezzo metro di ragazzina con due occhi super truccati lo stivale a western come si porta mo e il pantaloncino trendy che mi diceva "qual'è o' problema?")
una cosa è certa. ad avellino è pericoloso uscire con la gonna lunga, metticaso che una di ste ragazzine fa sul serio tu introppechi pure nella gonna.... vabbè... ho detto abbastanza, altrimenti mi accusano di istigazione al suicidio! RESISTENZA FINO ALLA VITTORIA!

ah, dimenticavo.... molto bello l'ultimo intervento di ludovico del carattello su www.redphanter.com, il titolo è STORIE DI INVISIBILI, leggetelo tutti!
mercoledì, 20 giugno 2007

piccoli cmpromessi tra il potere e se stesso

ansa_4696281_53190raggiunto i compromesso. com'era prevedibile ieri i compattatori sono riusciti ad entrare in difesa grande e a scaricare. qualche momnto di tensione c'è stato, ma a quanto pare nessuno si è fatto male. l'attenzione infatti era tutta rivolta a roma, dove si teneva l'incontro con la commissione ambiente del senato (di cui è presidente Tommaso Sodano che più di una volta ha preso posizione sulla questione emergenza rifiuti pur andando in contraddizione con le direttive del suo partito, che sulla questione ancora una posizione non ce l'ha).
ora l'accordo raggiunto prevede la riapertura della discarica per 20 giorni (ma chi ci crede, se ancora ieri si parlava di 80 giorni e trattative saltate) e lo stanziamento di 5 milioni di euro per la bonifica (finalmente la parolina magica!) insomma... la politica l'ha avuta vinta una volta di più ignorando (una volta di più) l'opinione della gente che quelle terre le vive, le coltiva, le ama. credo che una volta di più la politica abbia perso.
non saranno 20 giorni di riapertura di difesa grande a risolvere l'emergenza rifiuti.
non saranno 5 milioni di euro (chissà se arriveranno mai!) a permettere la bonifica di difesa grande.
non sarà l'ennesimo patto tra il potere e s stesso a ridare fiducia alla gente. napolimania
la politica ha perso. una volta di più.
lunedì, 18 giugno 2007

difesa grande e i deliri di prodi

rifiuti_3di ritorno dal roma pride e dopo una giornata di riposo (maledetto prefetto e la sua fissazione per le stazioni metro chiuse!) rieccoci in preda a munnezza, manifestazioni e deliri del potere. la settimana scorsa l'amato (?) bertolaso (commissario speciale per l'emergenz rifiuti in campania) è stato letteralmente assalito ad ariano da una folla che cercava di mettere in luce come il suo operato non abbia risolto un bel niente, anzi...
stamattina dunque manifestazione indetta dal comune e dai comitati contrari alla ripertura di Difesa Grande (la discarica dell'alta irpinia posta sotto sequestro dalla magistratura)  ordinata contro ogni logica di buon goveno da Prodi. gravissimo il fatto che lasciamo dire addirittura a Pionati (udc) che questo atto è una grave violazione delle ordinanze che hanno deliberato la chiusura e che la società a cui si affida l'appalto per la gestione dell'impianto, l'ASI-DEV, è la stessa i cui vertici sono stati rimandati a giudizio per reati ambientali di cui ancora non è possibile definire la portata. rifondazione arriva ad ariano solo stamattina e l'unica cosa che caruso riesce a dire è che si tratta di reati più gravi della pedofilia.... dieci presidi, da grotta a flumeri, passando per Savignano, villanova, tretorri...
io a casa... non mi sono svegliata (merda!) partirò dopo pranzo se trovo un modo per arrivare fin sull'ufita...
i compagni chissà... i contestatori, quelli di CONTRO IL GOVERNO PRODI!
ora è il momento di essere veramente contro il governo. contro un governo amico (dei potenti e della camorra), contro un governo che se ne fotte della salute dei propri cittadini, contro un govrno che affida gli appalti alle società sotto inchiesta. mica cazzi, altro che bush, prodi e i suoi prodi... qui ne va della nostra salute, della vita nostra e dei nostri fratelli, figli, nonni e compagni....
le notizie che giungno a raffica da ariano parlano di duemila manifestanti, corteo pacifico, nessuno scontro (per il momento, ma quando a noi del sud ci tocchi la terra, non c'è da star tranquilli) qualche intervento di passerella (caruso in primis) e tanta gente che non ne può più di vivre nella munnezza...
è proprio l'ora di dire basta e quindi alle 13:30 circa comincia ad alzarsi la tensione... nei prossimi giorni non potrà che essere peggio... bisogna impedire che Difesa Grande riapra. in campania c'è bisogno di affrontare seriamente l'emergenza rifiuti, di ascoltare i cittadini e le parti sociali e trovare insieme una soluzione. senza forzature, senza imposizioni dall'alto, senza signori che ci dicono cosa dobbiamo fare della nostra terra (o meglio, come distruggrla). bisogna fermare l'ennesimo abuso del governo e dei suoi signori. bisogna essere tutti ad ariano oggi, domani e fin quando non vinceremo.... perchè la nostra terra non si tocca. checchè ne dica prodi.rifiuti
giovedì, 14 giugno 2007

inevitabile dopo tante polemiche dire due parole...
fosse per me mi limiterei a copiare e incollare l'articolo di Maria Luisa Boccia pubblicato sul sito dei GC che (come sempre la cara prof) è delucidante oltre che lungimirante. ma checchè ne dica qualcuno ho una mia opinione (chiara e distinta diceva cartesio) sulle questioni che attanagiano la sinistra e in particolare quella che viene definita la sinistra radicale. il motivo per cui l'articolo di Maria Luisa mi sembra tanto importante è che le questioni relative all'unità delle sinistre non sono viste in maniera strumentale, ma attraverso decenni di lotte e di esperienze di movimento. il suo non è il punto di vista becero e antiquato di chi cerca di sfuggire al pogetto unitario per una mera riaffermazione distintiva, il suo "metodo" è lo studio, l'analisi, la partecipazione e il tentativo di comprensione della società. pezzo fondamentale i questo percorso è il richiamo al movimento femminista
perchè è così importante i richiamo al femminismo? perchè ci ha insegnato un altro modo di fare politica (un po' come oggi accade con il movimento glbt) con il quale dobbiamo necessariamente confrontarci se vogliamo sfuggire al gap dell'unità. potrei dirlo con parole mie, fare uno di quei panegirici che nessuno avrebbe voglia di leggere o stare a sentire, invece preferisco raccontare una storia.
ieri sera, finalmente dopo mesi di silenzio l'arcigay (associazione fantasma ad avellino, se non fosse che qualcuno dei piccoli ds segue le loro iniziative a napoli e salerno) è uscita fuori con un'iniziativa sul pride. a parte le sterili polemiche che servono veramente a poco sulla legittimità di un'niziativa che si propone come unica rappesentante in un contesto che non esperisce, vorrei dire della passerella cui ieri i pochi presenti hanno assistito. rappresentanti delle più svariate associazioni e partiti politici (improvvisamente sensibili all'argomento anche in provincia di avellino) si sono avvicendate sul palco per i saluti. prima salvatore simeone dell'arci gay, poi la ragazza dei ds, poi ancora il referente della rivista interreligiosa il dialogo, i verdi, i giovani socialisti... e noi, cioè io. ora non sto qui a dire che siamo gli unici che alla giornata di ieri (ma prima ancora a qulla di giovedì 7) ci sono arrivati attrverso un percorso che dalla candelora ci ha portato all'8 marzo no gnder e poi a piazza farnese e quindi al roma pride, ma vorrei sottolineare come anche questo dibattito che tanto ci dovrebbe insegnare dal punto di vista del confronto e della contaminazione con le diversità (di ogni genere) rischia di divnire l'altare su cui immolare l'ennesiama vittima sacrificale (e cioè, come sempre, rifondazione che ha il torto di cercare di costruire piuttosto che ritagliarsi piccoli spazi di visibilità sui mezzi di stampa). ora.. che senso ha in una piccola città come avellino fare un iniziativa con un accozzaglia di simboli che rappresentano al massimo tre persone me lo sto ancora domandando. che senso possa avere la passerella di ieri continuerò a chiedermelo per tutta la vita e forse non troverò mai una risposta. non lo accetterò mai.
io cacagliavo ieri sera su quel palco. se fossi salita e fossi stata zitta probabilmente mi avrebbero applaudito lo stesso. se solo avessero ascoltato il mio intervento, forse, non avrebbero applaudito. ma l'hanno fatto, d'altronde, è qusto il senso di una passerella... mbè: io non ci sto. a me questo genere di politica mi fa schifo. preferisco l'umiltà della gente che non si espone, che vive con reale anoscia la propria posizione (politica, individuale, di genere...) preferisco nancy. almeno lei è vera e non fa delle proprie scelte una bandiera per recuperare quel consenso che necssariamente sfugge. maria luisa nel suo articolo dice che la più grande vittoria del movimento femminista è stata sostituire pensiero e pratiche a programmi ed organizzazione. cari i miei ds: mi sa che anche voi dovreste starvene un po' a guardare e imparare da questa società (e soprattutto da questo movimento) la capacità di fare e di dire. pensiero e pratiche, altrimenti non si va da nessuna parte!
giovedì, 07 giugno 2007

oggi torno giù

vado...
perchè? ecco perchè....man bus AVELLINO new def1 copia
dalle 19:00 al Garage Record
                    Aperitivo transegender+proiezioni video
dalle 22:00 al Black Huse Blues
                    spettacolo di Drag Queen +
                    Musica Gaya con Peter Perfect e Vinil Jumpy


e... per chi invece sta a Siena:

dalle 17:30 alla Corte dei Miracoli iniziativa sul G8 di Rostock +                 collegamento telefonico con i compagni che sono alla              manifestazione
dalle 20:00 cena sociale a prezzo sociale
                    (nel senso che se contribuite non è male)
dalle 21:00 concerto 
martedì, 08 maggio 2007

passati i dolori (d'animo e fisici) rieccomi qui.
periodo strano. Nicolas Sarkozy è il nuovo presidente della repubblica francese. quei matti dei francesi! sembrano già aver dimenticato la repressione di cui l'uomo nero è stato regista l'anno scorso, prima durante la rivolta delle banlieus, poi durante le proteste studentesche contro il cpe. chi l'avrebbe mai detto che poco più di un anno dopo avrebbero scelto lui come successore di jaques!
il primo maggio è stata in itlia una grande giornata di mobilitazione. migliaia le persone scese in piazza nelle varie città italiane (avellino con i suoi 300 ha contribuito un pochino) mentre a piazza s giovanni quel matto che lavora con la dandini a parla con me pronunciava le parole che gli avrebbero procurato l'accusa di terrorismo (vedi osservatore romano 2 maggio). il fatto che nel giorno della fsta dei lavoratori siano morti due uomini sul posto di lavoro l'osservatore romano non ha considerato notizia degna di nota.  stranezze vaticane
le farfalle sono volate in spagna, non senza aver aperto un blog di discussione sulle produzioni del laboratorio sui saperi prcari in vista dell'iniziativa del 23 a Siena. www.saperiprecari.splinder.com è il link. consiglio a tutti la riflessione sul 3+2 e quella sulla modularizzazione. sono bravi i miei colleghi senesi!
la vera notizia è la svolta nel processo sui fatti di Genova 2001. anche qui non mi dilungo, ma rinvio ad un articolo che un anonimo compagno si è preoccupato di copiare e incollare sul bolg dl circolo che guevara di avellino.
io niente di che... qualche litigio con il fidanzato, qualche intervista per la mia tesi, qualche foto buona... sopravvivo.  aspetto nuovi contatti e varie risposte da prof e amici gay, ma per il momento tutto tace.
leggo, ogni tanto provo a scrivere, cerco di tenere il mio umore quanto più stabile è possibile, anche se con scarsi risultati. mi danno per la totale assenza di tetra-idro-cannabinolo in terra irpina....
e questo è quanto. stasera happy birthday nancy... e speriamo di trovare quel che da du mesi mi danno a cercare!
oltre non vi tedio e mi congendo.
martedì, 03 aprile 2007

febbre

troppa sfiga! troppa sfiga! troppa sfiga!
domani sarebbe il mio compleanno, ma nella migliore delle ipotesi lo passerò a letto a boccheggiare senza riuscire a respirare... mi è venuta la febbre, dopo circa dieci anni che non succedeva e mo sto chiusa in casa come quando ero bambina e metto in croce a mamma e babbo.... non voglio mangiare, non voglio medicine, non voglio nemmeno leggere o studiare... sto proprio picciosa!
ma non era passata quest'anno l'influenza?
postato da: kombattina alle ore 11:27 | link | commenti (5)
categorie: pensieri, cazzi miei, avellino, fan culo al mondo
venerdì, 23 marzo 2007

qalche cosa

la sveglia biologica trilla puntuale alle otto. il mio bioritmo è tornato ai tempi della scuola.
oggi niente scuola, ma in compenso uso un po' di minuti per scrivere qualcosa e sopperire all'assenza prolungata, ma motivata da tutta una serie di buone ragioni che non sto qui ad elencare.
terzo giorno di primavera e finalmente un po' di sole. l'aria è limpida e la montagna completamente coperta di neve... la mia montagna! avellino comincia a muoversi. finito il tram tram dei ragazzini che vanno a scuola comincia quello dei lavoratori, dalla commessa che apre il negozio al medico e l'avvocato che imbellettati vanno in studio... tra un po' si mobiliterà anche quell'alto stato della cultura avellinese che è il mio obbiettivo e quindi dovrò scendere e passseggiare su e giù per il corso, fermandomi in tutte le librerie della città, passando in biblioteca, al museo, da tonino petrozziello, da tony... ma il dott. carclo g. forse non lo beccherò nemmeno oggi. le mie ricerche sono in stallo. colasurdo non è stato quel che mi aspettavo.
io con colasurdo non sono stata quel che avrei dovuto. troppo sicura di me, troppo frettolosa sul giudizio, troppo preoccupata di non indirizzare l'intervista... e ora mi dilanio, ascoltando cento volte quella registrazione, vegognata delle domande e delusa delle risposte, cerco di carpire quel po' di buono che se ne può cavare, ma non scrivo. non scrivo, non scrivo, non riesco a scrivere e a raccontare. lo dovrei fare come lo faccio ora, ma non mi riesce. allora leggo, leggo, leggo (tanto cmq prima o poi dovvo leggere) e faccio le mie cose. le solite cose. mobiltazioni, assemblee, cortei poco riusciti, chiacchiere al bar, in strada o in federazione... danni. come sempre. danni. di tutti i tipi. danni. e poi mi danno e prendo decisioni che non so portare a termine. e mi incazzo con me stessa perchè non le porto a termine, perchè basta poco per farmi capitombolare... m'incazzo.
arrivano le nuvole sulla mia montgna. coprono la punta. il santuario non si vede più. nemmeno le antenne della base dismessa. il cielo tende al bianco. è offuscato, come la mia mente da pensieri inopportuni.
ma meglio dire delle cose da fare. di quel bolg dei gcsiena abbandonato da un mese. di mario mieli e i suoi elementi di critica omosessuale, di rosalinda sprint che scende giù per toledo, o di jennifer, le sue cinque rose e gli omicidi nella napoli degli anni '80 che Ruccello racconta così bene.
meglio dire delle cose belle che cmq. in questa città si vivono. degli incontri, dei racconti, degli scontri e dei confronti... gli incontri ordinari e straordianri, i racconti di tony, gli scontri i confronti con i compagni del circolo, ascoltando la mazurka di bertinotti, dopo un attivo sull'immigrazione sempice ma denso, complesso e (per fortuna) ancora incompleto.c'è voglia di fare. incredibilmnt si sente. dal corteo della camorra dei ragazzi dell'uds che sfliano pure sotto la pioggia e convincono anche noi (anche se poi lanciano la loro conferenza provinciale, anche se la lanciavano già sul volantino) agli attivi su camorra e rifiuti, alle mille iniziative culturali che ci sono in giro, le mostre, i conefoum, i dibattiti... sarà che io cerco di guardarmi intorno, ma mi sembra che avellino viva un periodo particolarmente vivace. mi piace proprio a pensarci...
peccato che io mi faccia prendere dalle paranoie e non dia il meglio.... vabbè... è passata quasi un ora... mi metterò a leggere o proverò a scrivere, farò le mie telfonate o mi andrò a fare il solito giro... cercherò di rendermi attiva e produttiva... almeno oggi!