domenica, 28 ottobre 2007

chissà...

malinconia domenicale tardopomeridiana in attesa di una chiacchierata 'ndropologica...
rubo tempo alla mia tesi rimuginando sugli eventi, torno indietro, conto i tempi... poi m'inceppo e il conto non torna. c'è sempre un punto in cui il conto non torna...
è un periodo triste questo, l'indecisione regna sovrana.
 sommersa da voltivocimaniocchiscarpelibrigiochigridanonnescomoimpazzisco...
scivolo sul tempo e non capisco più niente... torno bambina in un istante e in un istante sono grande
mi ricordo di chi ero e poi mi chiedo ora chi sono. guardo avanti per non pensarci e nonsicapiscepiùniente...
se le domande fossero poste solo per le risposte allora qua non è chiara la posta in gioco...
se le risposete rimangono vincolate alle domande allora non c'è via d'uscita....
se a un certo punto s'interrompe sto circolo vizioso e straziante è praticamente finita...
questo post non ha senso... meglio i tributi o i contributi, ma del resto.... ha forse un senso tutto il resto?
ultimamente mi interrogo troppo sul senso delle cose... dei rapporti pure...
ma non so se penso che tutto debba avere un senso...
postato da: kombattina alle ore 17:10 | link | commenti
categorie: pensieri, cazzi miei
giovedì, 25 ottobre 2007

giovedì nero al senato

chiesto l'ergastolo per la senatrice a vita Rita Levi Montalcini: avrebbe partecipato alle devastazioni e ai saccheggi durante le contestazioni del G8 di Genova.
nessun processo invece per Mario Lozzano, forse verrà in Italia per mangiare il panettone con Mastella...
postato da: kombattina alle ore 21:43 | link | commenti (3)
categorie: pensieri, politica, movimenti, incazzature, crisi, governo, assurdità

una storia assurda

da Il Manifesto di martedì 23 ottobre 2007

di Emanuele Giordana e Tiziana Guerrisi


Una domenica come un'altra un uomo di 44 anni viene trovato morto nel carcere di Perugia. C'è stato trasferito due notti prima, venerdi 12 ottobre, dopo che la polizia lo ha arrestato con la sua compagna. Gli avrebbero trovato in casa, la famiglia di Aldo Bianzino abita nella campagna di Città di Castello, una piccola piantagione con diversi fusti di marijuana. I due vengono trasferiti a Perugia e da lì al carcere. Sabato il legale d'ufficio incontra Aldo alle 14 e riferisce a Roberta, la compagna, che Bianzino sta bene e si preoccupa per lei. Ma la mattina seguente Daniela, un'amica di famiglia, viene avvisata di correre la carcere in tutta fretta. “C'è un problema”, le dicono. Il problema è che Aldo non respira più e Roberta, in evidente stato di choc, non ha nemmeno potuto vedere il suo corpo. Le indagini autoptiche (ancora in corso) cominciano a confermare, qualche giorno dopo, quel che tutti già pensano nella piccola comunità di amici di Aldo e Roberta. Le voci raccolte dalla stampa locale parlano di lesioni massive al cervello e all'addome, forse, un paio di costole rotte anche se all’esterno il corpo di Aldo non evidenzierebbe ematomi o contusioni. Ce n'è abbastanza però per far saltare la prima lettura del decesso, liquidato come un problema cardiaco.
La storia di Aldo Bianzino ha contorni dunque che è poco definire oscuri e la procura di Perugia ha deciso di aprire un’indagine sul decesso affidata nelle mani dello stesso pubblico ministero, il magistrato Giuseppe Petrazzini, titolare dell’inchiesta che aveva portato all'arresto di Aldo e di Roberta. Che sta aspettando i risultati definitivi dell'autopsia.
Tutto comincia dieci giorni fa. Aldo è nella sua casa di Capanne, una frazione di Pietralunga, poco distante da Città di Castello, quando uomini della squadra mobile della cittadina umbra perquisiscono giardino e casa e lo portano in carcere a Perugia con l’accusa di detenzione illegale di stupefacenti. Accuse pesanti: nella conferenza stampa delle forze dell’ordine si parla di 110 piantine di hashish, una metà in giardino e una parte già raccolta, insieme a 15 involucri contenenti erba. Rivelazioni che lasciano increduli quanti conoscevano Aldo da tempo e che non ritengono possibile che l’uomo coltivasse hashish per poi rivenderlo.
Bianzino avrebbe dovuto incontrare il gip che segue le indagini il lunedì successivo per la conferma dell’arresto. Ma all'appuntamento col gip non arriva. E non è chiaro se in cella fosse solo o in compagnia di un altro detenuto. “Ufficialmente era solo – dice l'avvocato incaricato dalla famiglia Massimo Zaganelli – perché la procedura richiede l'isolamento prima dell'incontro col gip”. Sulla salute dei due indagati al momento dell'arresto Zaganelli non ha dubbi: “Furono portati in carcere in perfetta salute e durante il viaggio non fu torto loro un capello”. I dubbi iniziano dopo: “Per quel che sappiamo il decesso è riconducibile a un trauma ma non a un trauma accidentale” che rimanda quindi “alla responsabilità di terzi”. L'avvocato resta prudente: “Non è bene in questi casi fare due più due quattro e abbiamo piena fiducia nella magistratura che, ne siamo certi, sta facendo il suo lavoro”. Lavoro intanto che aspetta i risultati definitivi delle prove autoptiche sulla materia cerebrale di Aldo: l'entità cioè del trauma al cervello. La famiglia non potrà rivedere il corpo di Aldo prima di fine settimana.
Il mistero per giorni è rimasto confinato nelle cronache locali dei pochi giornali che, come la Nazione, hanno provato a ricostruire la storia di Bianzino. E sono molti gli interrogativi al momento senza risposta considerando che, dal giorno della conferenza stampa della polizia, non sono state rilasciate dichiarazioni ufficiali e ancora resta ancora da chiarire se, al momento della morte, Bianzino fosse solo nella cella dove è stato trovato. Nella frazione di Pietralunga il clima è sempre più teso e il dolore degli amici si mischia allo sgomento della famiglia che resta ancora in attesa di potere vedere la salma.
Nel frattempo amici e parenti si stanno adoperando per assicurare a Aldo una cerimonia funebre che però non ha ancora una data certa. Ma la notizia è circolata rapidamente tra gli amici di Aldo, molti dei quali vicini all'esperienza spirituale maturata da Bianzino attraverso la filosofia indiana e una lunga frequentazione con una comunità allargata di amici incontrata nel suo percorso interiore. Un aiuto gradito visto che sono molte le persone vicine a Roberta a lamentare una scarsa solidarietà in paese, forse anche per le abitudini diverse di un uomo che da tempi aveva scelto una vita appartata e basata sulla meditazione. I radicali e gli anti proibizionisti locali però si sono già mossi. E così il sindaco di Pietralunga Luca Sborzacchi E del caso si sta occupando anche l’osservatorio che fa capo a Heidi Giuliani.
postato da: kombattina alle ore 13:43 | link | commenti
categorie: articoli, assurdità
lunedì, 22 ottobre 2007

cose che non interessano a nessuno

oggi sono proprio triste....
mi sembra di aver buttato via nove mesi della mia vita....
mi accorgo che le persone per me sono veramente importanti solo quando sono andate definitivamente via....
mi sento una bambina. faccio i picci e poi piagniucolo... mi sento una cretina!
punto e a capo.
ci vorrebbe una decisione,ma non arriva... non riesco a pensare proprio niente.
ci vorrebbero i miei compagni, una distrazione, un altra volta l'illusione di non essere sola...
mi pentirò di aver pubblicato sto pos. mi pento sempre. retaggio di cultura cattolica. forse, forse solo umano sentire.
ci vorrebbe quella forza che caccio fuori nella politica, ci vorrebbe la passione che ci metto quando provo amore...
sono stanca di amare. è la verità, non ne posso più. proprio questo è il problema.
ci vorrebbe quel calore rosso di sabato, quella gioia, quell'amore fine a se stesso che nel privato io non riesco a riprodurre. oppure ci vorrebbe tony capone. il bar, il freddo, jury e rossella, roberta... ci vorrebbe casa mia, d'alessandro che arriva e mi fa incazzare e ci devo litigare e mi scordo di tutto. ci vorrebbe montevergine.
ci vorrebbe la mia mamma a cui sabato ho preferito i miei compagni. mi pento.
ci vorrebbe che  la smettessi di lamentarm, come dice sempre il canna, e mi mettessi a scrivere, ma invece mi viene da piangere.
volo in basso.
postato da: kombattina alle ore 19:09 | link | commenti
categorie: pensieri, cazzi miei, crisi, voli, decisioni
venerdì, 19 ottobre 2007

banner20ottobrefinalmente il 20 ottobre è arrivato... le aspettative e le speranze per domani sono tante, a partire dal numero dei partecipanti alla grande manifestazione indetta da Manifesto, Liberazione e Carta. una manifestazione PER i diritti, PER il governo, per un governo più giusto e più attento ai problemi reali del paese. lo spezzone studentesco che si muoverà all'interno dello spezzone del Network delle comunità in movimento, vedrà insieme soggetti differenti: dall'UDU, Uds, ai GC, passando per i collettivi studenteschi e universitari. un modo per ripartire dalla precarietà generalizzata e generalizzabile dei soggetti in formazione e ricominciare a parlare e fra parlare di noi. è importante che domani si sia in tanti a Roma perchè la partecipazione non si costruisce attraverso le chiamate al voto primario o alla consultazione sindacale, ma, mattoncino su mattoncino, attraverso la condivisione di pensieri ed esperienze, attraverso la costruzione di comunità e reti di relazioni. è quello che abbiamo provato a faree sui territori con le iniziative che abbiamo messo in piedi. è quello che continueremo  afare domenica, lunedì, martedì.... fino al 17 novembre, giornata di mobilitazione internazionale degli studenti quando chiederemo una nuova legge sul diritto allo studio, il reddito di formazione, la carta servizi per i libri e le attività culturali, il ripensamento totale del sistema dell'istruzione media e superiore.
la scuola, l'università non sono più luoghi della conoscenza, il sapere è prodotto altrove, le competenze si acquisiscono in altri modi, le istituzioni non assolvono più al compito di formare le nuove generazioni. è necessario ripensare un sistema che ingabbia gli studenti nelle logiche imposte dal sistema, li vincola a tempi e ritmi dettati eterodiretti, chiediamo solo di poter ricominciare a decidere del nostro percorso, ad essere soggetti attivi e non utenti del sistema formativo.
da domani parliamo noi!

per chi parte da Siena due pullamn partiranno da Fontebecci alle ore 9:00, uno organizzato dal PRC l'altro dalle Farfalle Rosse (per informazioni 328 7511429 oppure 329 1683634)

per chi invece parte da Avellino sono previsti due pullman alle 9:30 e poi alle 10:00 a piazza D'armi (davanti al tribunale) per informazioni 3477810076 oppure prcavellino@email.it

MOBILITIAMOCI, MOVIMENTIAMOCI, CAMMINIAMO INSIEME VERSO UN MONDO SENZA PRECARIETA'!

20ottobbre studenti
mercoledì, 17 ottobre 2007

assurdità di una giornata mobilitata

oggi sembra non finire più... giornta cominciata a colloquio dalla boss, che ha letto e corretto i miei lavori, restandone sufficientemente soddisfatta, poi assemblea di presentazione dei corsi di laurea, banchetto a lettere per il 20 ottobre e finalmente casa... due minuti per guardare i giornali di oggi, finalmente, un attimo di pace. homepage di repubblica: wellfare raggiunta l'intesa (si, vabbè, fino a quando?) calderoli che chiede di tagliare i fondi alla Montalcini (sarà a causa sua, infatti, che il pane aumenta, gli affitti pure, le tasse non ne parliamo!)... sondaggio sulla fiducia al governo degli italiani: grillo e PD non smuovono gli elttori (altrimente avremmo dovuto veramente preoccuparci)... vaticano: 23 nuovi cardinali (che ce ne sono pochi)  ma il meglio viene alla fine...
ultima notizia in fondo alla pagina:I NERI MENO INTELLIGENTI DEI BIANCHI  ultima teoria del pionere del DNA.  ma dico... siamo impazziti? e così James Watson, uno dei più eminenti scienziati di fama internazionale ha scatenato una clamorosa polemica dopo aver sostenuto che la gente nera è meno intelligente della gente bianca-scrive Repubblica- e l'idea che "l'eguaglianza della ragione" sia condivisa da tutti i gruppi razziali si è rivelata una delusione.
ok... andiamo con ordine e cerchiamo di capirci qualcosa, perchè qui c'è puzza di razzismo allo stato puro.
watson vince il nobel per la medicina nel 62, grazie al suo contributo nella scoperta della struttura del DNA.
nel 1997 questo gentile signore si sognò di affermare che una donna avrebbe dovuto avere diritto d'abortire nel caso in cui attraverso un test specifico si sarebbe provata l'omosessualità del nascituro (fonte repubblica), come se fosse possibile individuare l'orientamento sessuale di un individua attraverso un test genetico, come se la sessualità non fosse la derivazione di una serie di fattori sociali, culturali, storici, antropologici e in certi casi economici (sex work)... come se fosse possibile stabilire a priori l'orientamento sessuale di un individuo senza calarlo nel tessuto sociale. ancora questo brillante scienziato avrebbe a un certo punto provato a stabilire delle connessioni tra colore della pelle e comportamento sessuale sentenziando che i neri avrebbero una libido maggiore (che avesse qualche complesso d'inferiorità?) e dunque che sarebbero automanticamente arretrati, selvaggi, primitivi rispetto al maschio macho occidentale che sa contenere le proprie pulsioni e controlla la libido. queste bestie nere.
e continua il quotidiano nazionale a riportare i deliri dell'autorevole scienziato il quale ha argomentato la sua ultima scioccante affermazione sull'inferiorità delle persone di colore, sulla loro stupidità che "è un desiderio naturale" che tutti gli esseri umani siano uguali, ma "chi ha a che fare con dipendenti di colore pensa che questo non sia vero". affermazioni che, credo, non meritino alcun commento... parlamentari inglesi indignati si mobilitano contro le affermazioni del premio nobel, la commission dei diritti umani sta vagliando parola per parola le dichiarazioni di watson, ma l'indignazione sale e il solo pensiero che nel 2007 si possa incappare in dichiarazioni del genere deprime.
che un vechietto deliri è anche possibile, ma questo signore sembra aver delirato per tutta la vita, se non in un unica, fortunata occasione. tra le varie, infatti, egli è uno strenuo sostenitore degli OGM, unica alternativa possibile, a suo avviso, perchè in grado di resistere ai disastri ambientali (ai quali non si sa come secondo lui l'uomo potrebbe riuscire a sopravvivere).

dopo questa bella intossicata, anche alquanto buffa, se vogliamo, ridicola, ma preocupante, mi tocca rimettermi al lavoro e riprendere in mano la storia della sessualità, michel foucault e le mie cose, che poi un giorno vi racconterò (forse). una cosa è certa: i vecchi rincoglioniti, teniamoli a casa!

p.s. (ma alla Montalcini i sodi lasciamoglieli, che almeno fors ein questo paese si fa un po' di ricerca!)
martedì, 16 ottobre 2007

quali voli e perchè

difficile in questi giorni trovare il tempo per scrivere... ben altre scritture mi hanno tenuta impegnata (e non si sono ancora concluse) e mille iniziative, tutte quelle che a Siena abbiamo provato a mettere in piedi verso il 20 ottobre. due settimane lavoro intensissimo e costante, mentre il resto del paese era impegnato con le primarie del PD, il trionfo di veltroni e prima ancora, dei si al referendum sull'accordo del 23 luglio e An scendeva in piazza consacrando così a Gianfranco Fini la leadreship della futura federazione (o qel che sarà del centrodestra). in tutto questo il governo fa il doppio gioco, forse il triplo se si tien conto delle continue pressioni e minacce della destra dell'unione, in consiglio dei ministri deice (e fa) una cosa, poi se la rimangia. e ci riempiono la testa con la politica, l'antipolitica, l'antidoto all'antipolitica, il PD, il PD, il PD...
in tutto questo noi sabato scendiamo in piazza. ci riproviamo, gli diamo un altra occasione.
non mi interessa però ora parlare di questo, altrove ho detto come la penso,
piuttosto le emozioni di questi giorni, la tensione del 4, stemperata dalla presenza dei compagni e scioltasi come neve al sole nella concretizzazione del momento (sensazione fortissima di condivisione diffusa)
la rabbia della manifestazione per Crash again e la gioia della Perugia-Assisi, l'entusiasmo e l'eccitazione in piazza il 12 mentre arrivavano le notizie dalle altre città A Roma siamo 60000, a Napoli 10000 e Torino, Palermo, Milano...
vorrei dire del 13, di Ampugnano, del progetto di ampliamento dell'aereoporto e della devastazione di un territorio stupendo, che ancora una volta verrà violentato dai poteri economici loca, i quali, invece di migliorare la tragica situazione dei trasporti regionali, si avventurano in faraonici progetti per far diventare quello che è nato come un aereoporto di piccole dimensione uno scalo internazionale asservendo l'operazione alla sola logica del mercato e senza preoccuparsi minimamente delle esigenze del cittadino.sperperando, ovviamente, denaro pubblico. ad esempio la torre di controllo dell'aereoporto, ricostruita nel 2003 sarà abbattuta e nuovamente ricostruita con i prossimi interventi. in tutto questo la giunta comunale giudata dal sindaco Cenni si sgretola al suolo sotto i colpi delle primarie del PD, che fanno tentennare gli ordini interni ai due partiti riuniti e non si capisce a che gioco giochi. intanto il comitato lavora. l'assemblea plenaria di due settimane fa contava più di cinquecento anime, la manifestazione organizzata sabato dalle farfalle rosse pure ha visto una partecipazione maggiore di quanto non ci si aspettasse (eravamo circa quattrocento persone). abbiamo sfilato fino all'aereoporto con gli aquiloni e i palloncini, tra le vecchiette e i ragazzini e un sacco di bambini. guardarsi intorno faceva male. già violentata la valle di rosia non deve esserlo ulteriormente. abbiamo un solo modo per sopravvivere ed è difendere i territori, difenderli con spirito partigiano. facciamo con val di susa, perchè nessuna terra si usa!