oggi sembra non finire più... giornta cominciata a colloquio dalla boss, che ha letto e corretto i miei lavori, restandone sufficientemente soddisfatta, poi assemblea di presentazione dei corsi di laurea, banchetto a lettere per il 20 ottobre e finalmente casa... due minuti per guardare i giornali di oggi, finalmente, un attimo di pace. homepage di repubblica: wellfare raggiunta l'intesa (si, vabbè, fino a quando?) calderoli che chiede di tagliare i fondi alla Montalcini (sarà a causa sua, infatti, che il pane aumenta, gli affitti pure, le tasse non ne parliamo!)... sondaggio sulla fiducia al governo degli italiani: grillo e PD non smuovono gli elttori (altrimente avremmo dovuto veramente preoccuparci)... vaticano: 23 nuovi cardinali (che ce ne sono pochi) ma il meglio viene alla fine...
ultima notizia in fondo alla pagina:
I NERI MENO INTELLIGENTI DEI BIANCHI ultima teoria del pionere del DNA. ma dico... siamo impazziti? e così
James Watson, uno dei più eminenti scienziati di fama internazionale ha scatenato una clamorosa polemica dopo aver sostenuto che la gente nera è meno intelligente della gente bianca-scrive Repubblica- e l'idea che "l'eguaglianza della ragione" sia condivisa da tutti i gruppi razziali si è rivelata una delusione.
ok... andiamo con ordine e cerchiamo di capirci qualcosa, perchè qui c'è puzza di razzismo allo stato puro.
watson vince il nobel per la medicina nel 62, grazie al suo contributo nella scoperta della struttura del DNA.
nel 1997 questo gentile signore si sognò di affermare che una donna avrebbe dovuto avere diritto d'abortire nel caso in cui attraverso un test specifico si sarebbe provata l'omosessualità del nascituro (fonte repubblica), come se fosse possibile individuare l'orientamento sessuale di un individua attraverso un test genetico, come se la sessualità non fosse la derivazione di una serie di fattori sociali, culturali, storici, antropologici e in certi casi economici (sex work)... come se fosse possibile stabilire a priori l'orientamento sessuale di un individuo senza calarlo nel tessuto sociale. ancora questo brillante scienziato avrebbe a un certo punto provato a stabilire delle connessioni tra colore della pelle e comportamento sessuale sentenziando che i neri avrebbero una libido maggiore (che avesse qualche complesso d'inferiorità?) e dunque che sarebbero automanticamente arretrati, selvaggi, primitivi rispetto al maschio macho occidentale che sa contenere le proprie pulsioni e controlla la libido. queste bestie nere.
e continua il quotidiano nazionale a riportare i deliri dell'autorevole scienziato il quale ha argomentato la sua ultima scioccante affermazione sull'inferiorità delle persone di colore, sulla loro stupidità che "è un desiderio naturale" che tutti gli esseri umani siano uguali, ma "chi ha a che fare con dipendenti di colore pensa che questo non sia vero". affermazioni che, credo, non meritino alcun commento... parlamentari inglesi indignati si mobilitano contro le affermazioni del premio nobel, la commission dei diritti umani sta vagliando parola per parola le dichiarazioni di watson, ma l'indignazione sale e il solo pensiero che nel 2007 si possa incappare in dichiarazioni del genere deprime.
che un vechietto deliri è anche possibile, ma questo signore sembra aver delirato per tutta la vita, se non in un unica, fortunata occasione. tra le varie, infatti, egli è uno strenuo sostenitore degli OGM, unica alternativa possibile, a suo avviso, perchè in grado di resistere ai disastri ambientali (ai quali non si sa come secondo lui l'uomo potrebbe riuscire a sopravvivere).
dopo questa bella intossicata, anche alquanto buffa, se vogliamo, ridicola, ma preocupante, mi tocca rimettermi al lavoro e riprendere in mano la storia della sessualità, michel foucault e le mie cose, che poi un giorno vi racconterò (forse). una cosa è certa: i vecchi rincoglioniti, teniamoli a casa!
p.s. (ma alla Montalcini i sodi lasciamoglieli, che almeno fors ein questo paese si fa un po' di ricerca!)