giovedì, 26 luglio 2007

il bel paese con la muffa

che casino... nel bel paese non c'è pace. il fuoco dell'inferno imperversa e brucia km e km di macchia mediterranea che diventa macchia e basta. nera, come gli inferi. il caldo ci affanna, le vacanze non ce le possiamo permettere, tutt'al più si può pensare di andare qualche giorno al six days a guardia sanframondi (si, prorpio quella dei battenti) dove in questi giorni sono in programma bei concerti ( i toys orchestra, i giardini di mirò, i tre allegri ragazzi morti... ) ma attenzione, attenzione, 11 euro il campeggio e 5 i concerti, alla faccia degli studentelli sotto tesi come me che hanno appena sborsato 330 euro di tasse di ricognizione (quelle per laurearti, visto che quegli 800 euro all'anno per quattro anni non gli sono bastati) e che si apprestano a sborsarne altrettanti tra stampe, rilegature ecc. perchè studiare è un diritto, no? diritto.... è una parola che mi sembra di aver sentito l'ultima volta all'esame di filosofia politica con maria luisa boccia, lo stato di diritto di T. Hobbes.... quelli si che erano bei tempi (figuratevi come stiamo messi se persino Hobbes diventa un modello!) oggi invece si parla di welfare tradito, di promesse non mantenute, di non rispetto del programma di governo... come se ci avessimo creduto davvero che avrebbero abolito la legge 30! l'aumento dell'età pensionabile, gli scalini contro lo scalone (che senò i vecchiarelli, donne e  bambini come fanno a salire sulla giostra?), l'abolizione di due delle 36 forme contrattuali della biagi (quelle che gli imprenditori non utilizzavano, senò poi montezemolo ci fa cadere al senato) l'inemendabilità di una proposta che non è ancora una proposta.... insomma il pacchetto sociale del governo si configura come un vero e proprio pacco e a pagarne le spese sono sempre loro, massa indomata e incazzata quanto mai, esercito di zozzi e brutti e rozzi lavoratori! (ma non li avevamo buttati tutti giù insieme al muro di berlino?) insomma, la situazione è veramente tragicomica e se fossimo in epoca greco romana ci sarebbero almeno un plauto o un aristofane a renderne conto, ma nel bel paese nemmeno alla cultura è dato di intervenire sulle questioni che riguardano la spartizione della caciotta (senò perchè chiamarlo bel paese?) ti dilani e ci ripensi, ma una svolta non sembra possibile, pena un nuovo '98 già invocato da più parti come qualcosa da scongiurare.... a me verebbe solo da spergiurare strabestemmiare e chiedermi "ma chi me l'ha fatto fare? povera illusa ci sono cascata!"
siamo quasi ad agosto e sebbene non ci siano più le mezze stagioni nessuno salterà fuori per gridare pesce d'aprile! al massimo saremo noi a doverlo fare tra qualche giorno quando una qualche nuova ipotesi neocentrista ci spingerà a rientrare fedelissimi per salvare il salvabile.... la politica del meno peggio, altro che conflitto!
ad avellino pure imperversa la pazzia, o meglio, in quel che resta della città blindata tra un cantiere e l'altro. in questo momento sono quattro (piazza macello, corso vittorio emanuele, piazzetta perugina, piazza garibaldi) ma tra qualche giorno ci chiudono anche campetto santa rita e la discesa dei cappuccini perchè bisogna rifare il manto stradale... almeno ci fornissero di tappeti volanti per andare a fare la spesa! ma no l'amministrazione galasso di tappeti volanti non tratta perche il brevetto di tretre va ancora perfezionato.... esigenze del potere! mi domando chi glieli avrà mai dati all'esimio dottore tutti i soldi per queste grandi opere? o forse bisogna far quadrare i conti e dare appalti che poi verranno subappaltati e poi di nuovo subappaltati così almeno ricicliamo un po' di denaro (pulito, s'intenda, gli avellinesi lo lavano dopo averlo rubato! e poi de mita è passato alla storia per quella storia delle lavatrici, stai a vedere che non insegnava ai suoi concittadini che il denaro va lavato senò nessuno lo vuole!)
insomma il bel paese sta facendo la muffa e se de mita oltre alle lavatrici ci vaesse provvisto anche di frigoriferi forse ora la puzza sarebbe circoscrivibile.... e poi a me il gorgonzola mi fa schifo! 
domani (venerdì 27) si terrà una fantastica mobilitazione contro il tunnel il cui manifesto di chiamata dice vieni con noi e c'è sio sam (o era zio tom?) che ti indica con il suo dito puntato.... arruolati anche tu nell'esercito di chi dice no alle zone pedonali, smog e sporcizia non si toccano, la città è nostra e la vogliamo così!
di appalti e subappalti nemmeno a parlarne, gli irpini non sono più quel popolo di briganti davanti al quale tutti indietreggiano. oggi si prendono la città, distruggono il territorio, abbattono alberi e issano palazzi, scavano tunnel e fanno sopraelevate.... alla faccia della città giardino! e i vecchi briganti stanno buoni, non ci sono, sono andati a fare la sopesa all'ipercoop, il cavallo con la fune l'hanno lasciato attaccato a valle (che col traffico che c'è in città altro che palio!) la scoppetta non ha più colpi e anche l'urlo fa cilecca (tretre sta pensando di inventarsi un aggeggino che lo riproduca, sapete, per salvaguardare le tradizioni!)
siamo proprio messi male e come se non bastasse il consigliere d'ercole ha minacciato un interrogazione al sindaco in cui si chiedeva come mai sul corso rifatto e non ancora sottoposto a perizia ci fossero già i tavolini devanti al bar tony (ricettacolo di zecche con gusto) e via i tavolini sono scomparsi nel giro di trentasei ore con gran rammarico dei vecchiarelli e dei bambini a cui le panche fuori erano piaciute molto perchè ci si può correre i ntorno, ci si può nascondere e addirittura qualcuno ci si siede.... anomalie avellinesi! bene l'assessore d'ercople però non ha fatto nè minacciato nessuna interrogazione sui ragazzini dai modi fascisti che la sera verso l'una impennano sul corso appena rifatto come se fosse la pedana messa apposta nella loro residenza privata (che di certo non hanno, ma avranno se continuano così) in questo caso non ci vuole nessuna perizia, il nuovo corso è perfettamente agibile per i ragazzini con i motorini in cerca di risse di lunedì sera.... e la rissa è scampata per poco (e per poco l'ho scampata pure io che ad un certo punto mi sono ritrovato sto mezzo metro di ragazzina con due occhi super truccati lo stivale a western come si porta mo e il pantaloncino trendy che mi diceva "qual'è o' problema?")
una cosa è certa. ad avellino è pericoloso uscire con la gonna lunga, metticaso che una di ste ragazzine fa sul serio tu introppechi pure nella gonna.... vabbè... ho detto abbastanza, altrimenti mi accusano di istigazione al suicidio! RESISTENZA FINO ALLA VITTORIA!

ah, dimenticavo.... molto bello l'ultimo intervento di ludovico del carattello su www.redphanter.com, il titolo è STORIE DI INVISIBILI, leggetelo tutti!
venerdì, 20 luglio 2007

chi non ha memoria
non ha futuro.
postato da: kombattina alle ore 12:20 | link | commenti (1)
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martedì, 17 luglio 2007

scandaloso

leggo dal sito dei GC e trascrivo... non ho parole, ma federico tmmasello dice bene quello che tutti peseremmo dopo aver appreso una notizia del genere...

L'ESTINTORE COME STRUMENTO DI PACE
di Federico Tommasello (portavoce naizonale giovani comunisti/e)

Incredibile!!! Sui giornali di oggi trovo una notizia che mi fa uscire gli occhi dalle orbite. Il COISP - Coordinamento per l’indipendenza sindacale delle forze di polizia (indipendenza da chi???) – ha convocato a Genova un dibattito dal titolo “L’estintore come strumento di pace” (!) invitando a parteciparvi Mario Placanica, l’ex Carabiniere che sparò alla testa di Carlo Giuliani. Un’iniziativa vergognosa, incredibile, tanto più se a promuoverla non è un gruppo di facinorosi estremisti di destra, ma un sindacato di forze dell’ordine. Lo sbigottimento gela il sangue nelle vene e mi inchioda alla sedia quando leggo data e luogo dell’iniziativa: Genova, Piazza Alimonda, 20 luglio.

Stesso posto e stessa ora in cui 6 anni fa fu ucciso Carlo Giuliani. Come fosse la rivendicazione dell’omicidio! Come voler sparare una seconda volta alla testa e al cuore dei parenti di Carlo, di chi ha quel giorno ha visto la morte in faccia, di tutti quelli che andarono a Genova per rivendicare un mondo migliore ed incontrarono invece la brutalità e la violenza del volto crudele dello stato, migliaia di poliziotti e carabinieri conquistati da una furia cieca, da una violenza inaudita.
E’ incredibile, inaccettabile che in una democrazia matura un sindacato che vorrebbe rappresentare parte di un’istituzione preposta alla tutela dell’ordinamento democratico promuova iniziative di aperta provocazione. Provocazione tanto più spudorata e intollerabile se si pensa ai fatti che negli ultimi mesi hanno segnato le vicende giudiziarie attinenti le manifestazioni contro il G8 del 2001 e che hanno riconosciuto la colpevolezza di pezzi significativi delle forze di polizia. Alla luce di tutto questo la manifestazione del COISP suona ancor più come una rivendicazione: si rivendica la legittimità di fabbricare prove false, massacrare giovani inermi, torturare nelle caserme, insultare, umiliare, pestare cittadini in stato di fermo, dichiarare il falso nelle aule di tribunale. E’ così che non stupiscono più neppure le parole di Michelangelo Fournier - vicequestore aggiunto ai tempi del G8 – che, dopo aver descritto la scuola Diaz come una “macelleria messicana”, ha dichiarato di non aver mai detto la verità per “spirito di appartenenza”, quando proprio quest’ultimo e il rispetto delle istituzioni avrebbe dovuto spingerlo a fare il contrario.
Insomma la manifestazione convocata dal COISP ha il carattere di una vergognosa provocazione che dimentica perfino il rispetto dei morti e del dolore altrui, l’umana pietas, una provocazione degna del peggiore dei gruppuscoli dell’estrema destra che in questi giorni stanno macchiando la città di Roma con raid e azioni squadriste. E’ perciò necessario non solo che il questore di Genova vieti l’iniziativa, ma anche che si faccia chiarezza sulla vera natura di questo sedicente sindacato di polizia. E’ necessario farlo anche perché il nome della città di Genova unito al numero 2001 ci riporta costantemente a due suggestioni di segno opposto. La prima è il carattere cupo di una parte della storia del nostro paese in cui settori dello stato, delle forze dell’ordine, dei servizi segreti si sono sistematicamente sottratti alle loro responsabilità per lasciare spazio a politiche autoritarie, repressive ed eversive dell’ordine democratico; una macchia gravissima sulla storia recente e attuale su cui restano troppe verità nascoste si cui far luce, a partire dalla necessaria istituzione di una commissione parlamentare d’inchiesta sui fatti del 2001. L’altra è invece la suggestione calda di Genova, quella scolpita nell’identità della mia generazione cresciuta  con il crollo delle ideologie, la crisi della politica, la ‘fine della storia’. Ci chiamavano Generazione X, postcomunista, postmoderna, postutto, senza identità, senza speranze né impegno. Le giornate di luglio 2001 ci hanno trasformato nella “Generazione di Genova”, ci hanno restituito un’identità nel volto giovane di Carlo Giuliani, nel muretto di piazza Alimonia che a sette anni di distanza è ancora pieno come allora di cimeli e ricordi di ogni tipo. E il calore e la gioia di questo ricordo - di essere stati parte di quella splendida moltitudine di sognatori - non ce lo toglierà mai nessuno, tantomeno la provocazione di un sindacato eversivo di  polizia.
E’ per questo che - come sei anni fa - saremo ancora una volta dal 19 al 22 giugno allo stadio Carlini e in  piazza Alimonda per ricordare, ballare, camminare verso un mondo migliore.

per chi ancora fosse indeciso, ribadisco il concetto:
testatacarlo giulianitutti a Genova dal 19 al 21 luglio
stadio Carlini per non dimenticare
giovedì, 12 luglio 2007

genova e dintorni

carlo1rientrata dopo la latitanza (e non la vacanza) più che motivata dalle mille cose, mille fatti che hanno sconvolto le ultime settimane devo dire due cose sulle svolte che in queste settimane si sono viste nelle indagini sui fatti di Genova 2001. per il resto la vita scorre normale, l'azione ad Avellino è un gran casino, è stagnante... la mia tesi va e non va e chi sa come andrà a finire! la novità è che hanno chiuso i giardinetti sotto casa perchè devono fare un parco che attraverserà mezza piazza macello da dove passerà il tunnel, che ovvimente passerà sotto il parco. la cosa bella è che chiunque sa che qua sotto c'è l'acqua... fattosta che al momento ci hanno tolto anche quel pezzetto di verde che tenevamo recintandolo con quelle gabbie che si vedono un po' ovunque per la città e che il traffico qua sotto è impazzito...
la latitanza, dicevo, le tarantelle, a paensarci bene... le incazzature per i casini della politica e l'indifferenza della società... a livello nazionale il capo della polizia De Gennaro, finalmente indagato per i fatti del G8 de Genova è stato sostituito da un irpino, tale Manganelli e in moltissimi hanno obbiettato che già il nome non promette bene. ho seguito questa storia fin dal primo istante, dall'interrogazione parlamentare di Casini al presidente del consiglio, l'avviso di garanzia, la sostituzione e la nomina a capogabbinetto (lui che di cessi se ne intende, ha scherzato qualcuno) del ministero degli interni...
contemporaneamente lo stesso miistero degli interni che pagherà i danni ad una delle tantissime ragazze che hanno subito violenza durante l'assalto alla Diaz e a cui è stata certificata un'infermità permanente dell'8% dovuta alla frattura della mandibola. finalmente lo stato si assume la responsabilità di quel che successe a genova. per di più sono venute fuori le comunicazioni tra colleghi durante quelle ore, non che ci si possa meravigliare di quel che si ascolta, chia è stato a Genova, ma anche chi non ci è stato può bene immaginare il tipo di conversazione... la cosa assurda è che dopo tutto ciò continuiamo a sentire elogi su elogi delle forze di polizia, senza che nessuno dica niente... nell'era delle intercettazioni, di corona e nina morich, e Sircana e Berlusconi noi ci abbiamo messo sei anni per venire a conoscenza di banalissime comunicazioni interne, eppure quest'inchiesta è stata aperta immediatamente dopo i fatti della Diaz! sei anni... e chissà quante verità devono ancora venire fuori, ma la commissione di inchiesta parlamentare non si fa e i mille documenti prodotti da compagni di tutto il mondo per testimoniare le violenze di quei giorni non potranno mai essere presi in considerazione, non potranno mai dare una mano a ricostruire completamente la verità su Genova. ed è sconvolgente come invece sul caso dei dossier segreti del sismi (come se ci potesse meravigliare anche di questi) la commissione di inchiesta parlamentare sia invocata a gran voce pur di evitare (giustamente) che la cosa sia messa completamente nelle mani del copaco, presieduto dal compagno scajola (bleah!)

ma per fortuna in tutta questa merda, in questo schifo di mondo in cui ogni giorno ce n'è una nuova e non si trova un minuto di pace, c'è chi non dimentica e continua a lottare...



testatacarlo giuliani
postato da: kombattina alle ore 12:15 | link | commenti
categorie: pensieri, politica, movimenti, incazzature, rivolte, lotte, g8 , gc