mercoledì, 20 giugno 2007

piccoli cmpromessi tra il potere e se stesso

ansa_4696281_53190raggiunto i compromesso. com'era prevedibile ieri i compattatori sono riusciti ad entrare in difesa grande e a scaricare. qualche momnto di tensione c'è stato, ma a quanto pare nessuno si è fatto male. l'attenzione infatti era tutta rivolta a roma, dove si teneva l'incontro con la commissione ambiente del senato (di cui è presidente Tommaso Sodano che più di una volta ha preso posizione sulla questione emergenza rifiuti pur andando in contraddizione con le direttive del suo partito, che sulla questione ancora una posizione non ce l'ha).
ora l'accordo raggiunto prevede la riapertura della discarica per 20 giorni (ma chi ci crede, se ancora ieri si parlava di 80 giorni e trattative saltate) e lo stanziamento di 5 milioni di euro per la bonifica (finalmente la parolina magica!) insomma... la politica l'ha avuta vinta una volta di più ignorando (una volta di più) l'opinione della gente che quelle terre le vive, le coltiva, le ama. credo che una volta di più la politica abbia perso.
non saranno 20 giorni di riapertura di difesa grande a risolvere l'emergenza rifiuti.
non saranno 5 milioni di euro (chissà se arriveranno mai!) a permettere la bonifica di difesa grande.
non sarà l'ennesimo patto tra il potere e s stesso a ridare fiducia alla gente. napolimania
la politica ha perso. una volta di più.
lunedì, 18 giugno 2007

difesa grande e i deliri di prodi

rifiuti_3di ritorno dal roma pride e dopo una giornata di riposo (maledetto prefetto e la sua fissazione per le stazioni metro chiuse!) rieccoci in preda a munnezza, manifestazioni e deliri del potere. la settimana scorsa l'amato (?) bertolaso (commissario speciale per l'emergenz rifiuti in campania) è stato letteralmente assalito ad ariano da una folla che cercava di mettere in luce come il suo operato non abbia risolto un bel niente, anzi...
stamattina dunque manifestazione indetta dal comune e dai comitati contrari alla ripertura di Difesa Grande (la discarica dell'alta irpinia posta sotto sequestro dalla magistratura)  ordinata contro ogni logica di buon goveno da Prodi. gravissimo il fatto che lasciamo dire addirittura a Pionati (udc) che questo atto è una grave violazione delle ordinanze che hanno deliberato la chiusura e che la società a cui si affida l'appalto per la gestione dell'impianto, l'ASI-DEV, è la stessa i cui vertici sono stati rimandati a giudizio per reati ambientali di cui ancora non è possibile definire la portata. rifondazione arriva ad ariano solo stamattina e l'unica cosa che caruso riesce a dire è che si tratta di reati più gravi della pedofilia.... dieci presidi, da grotta a flumeri, passando per Savignano, villanova, tretorri...
io a casa... non mi sono svegliata (merda!) partirò dopo pranzo se trovo un modo per arrivare fin sull'ufita...
i compagni chissà... i contestatori, quelli di CONTRO IL GOVERNO PRODI!
ora è il momento di essere veramente contro il governo. contro un governo amico (dei potenti e della camorra), contro un governo che se ne fotte della salute dei propri cittadini, contro un govrno che affida gli appalti alle società sotto inchiesta. mica cazzi, altro che bush, prodi e i suoi prodi... qui ne va della nostra salute, della vita nostra e dei nostri fratelli, figli, nonni e compagni....
le notizie che giungno a raffica da ariano parlano di duemila manifestanti, corteo pacifico, nessuno scontro (per il momento, ma quando a noi del sud ci tocchi la terra, non c'è da star tranquilli) qualche intervento di passerella (caruso in primis) e tanta gente che non ne può più di vivre nella munnezza...
è proprio l'ora di dire basta e quindi alle 13:30 circa comincia ad alzarsi la tensione... nei prossimi giorni non potrà che essere peggio... bisogna impedire che Difesa Grande riapra. in campania c'è bisogno di affrontare seriamente l'emergenza rifiuti, di ascoltare i cittadini e le parti sociali e trovare insieme una soluzione. senza forzature, senza imposizioni dall'alto, senza signori che ci dicono cosa dobbiamo fare della nostra terra (o meglio, come distruggrla). bisogna fermare l'ennesimo abuso del governo e dei suoi signori. bisogna essere tutti ad ariano oggi, domani e fin quando non vinceremo.... perchè la nostra terra non si tocca. checchè ne dica prodi.rifiuti
giovedì, 14 giugno 2007

inevitabile dopo tante polemiche dire due parole...
fosse per me mi limiterei a copiare e incollare l'articolo di Maria Luisa Boccia pubblicato sul sito dei GC che (come sempre la cara prof) è delucidante oltre che lungimirante. ma checchè ne dica qualcuno ho una mia opinione (chiara e distinta diceva cartesio) sulle questioni che attanagiano la sinistra e in particolare quella che viene definita la sinistra radicale. il motivo per cui l'articolo di Maria Luisa mi sembra tanto importante è che le questioni relative all'unità delle sinistre non sono viste in maniera strumentale, ma attraverso decenni di lotte e di esperienze di movimento. il suo non è il punto di vista becero e antiquato di chi cerca di sfuggire al pogetto unitario per una mera riaffermazione distintiva, il suo "metodo" è lo studio, l'analisi, la partecipazione e il tentativo di comprensione della società. pezzo fondamentale i questo percorso è il richiamo al movimento femminista
perchè è così importante i richiamo al femminismo? perchè ci ha insegnato un altro modo di fare politica (un po' come oggi accade con il movimento glbt) con il quale dobbiamo necessariamente confrontarci se vogliamo sfuggire al gap dell'unità. potrei dirlo con parole mie, fare uno di quei panegirici che nessuno avrebbe voglia di leggere o stare a sentire, invece preferisco raccontare una storia.
ieri sera, finalmente dopo mesi di silenzio l'arcigay (associazione fantasma ad avellino, se non fosse che qualcuno dei piccoli ds segue le loro iniziative a napoli e salerno) è uscita fuori con un'iniziativa sul pride. a parte le sterili polemiche che servono veramente a poco sulla legittimità di un'niziativa che si propone come unica rappesentante in un contesto che non esperisce, vorrei dire della passerella cui ieri i pochi presenti hanno assistito. rappresentanti delle più svariate associazioni e partiti politici (improvvisamente sensibili all'argomento anche in provincia di avellino) si sono avvicendate sul palco per i saluti. prima salvatore simeone dell'arci gay, poi la ragazza dei ds, poi ancora il referente della rivista interreligiosa il dialogo, i verdi, i giovani socialisti... e noi, cioè io. ora non sto qui a dire che siamo gli unici che alla giornata di ieri (ma prima ancora a qulla di giovedì 7) ci sono arrivati attrverso un percorso che dalla candelora ci ha portato all'8 marzo no gnder e poi a piazza farnese e quindi al roma pride, ma vorrei sottolineare come anche questo dibattito che tanto ci dovrebbe insegnare dal punto di vista del confronto e della contaminazione con le diversità (di ogni genere) rischia di divnire l'altare su cui immolare l'ennesiama vittima sacrificale (e cioè, come sempre, rifondazione che ha il torto di cercare di costruire piuttosto che ritagliarsi piccoli spazi di visibilità sui mezzi di stampa). ora.. che senso ha in una piccola città come avellino fare un iniziativa con un accozzaglia di simboli che rappresentano al massimo tre persone me lo sto ancora domandando. che senso possa avere la passerella di ieri continuerò a chiedermelo per tutta la vita e forse non troverò mai una risposta. non lo accetterò mai.
io cacagliavo ieri sera su quel palco. se fossi salita e fossi stata zitta probabilmente mi avrebbero applaudito lo stesso. se solo avessero ascoltato il mio intervento, forse, non avrebbero applaudito. ma l'hanno fatto, d'altronde, è qusto il senso di una passerella... mbè: io non ci sto. a me questo genere di politica mi fa schifo. preferisco l'umiltà della gente che non si espone, che vive con reale anoscia la propria posizione (politica, individuale, di genere...) preferisco nancy. almeno lei è vera e non fa delle proprie scelte una bandiera per recuperare quel consenso che necssariamente sfugge. maria luisa nel suo articolo dice che la più grande vittoria del movimento femminista è stata sostituire pensiero e pratiche a programmi ed organizzazione. cari i miei ds: mi sa che anche voi dovreste starvene un po' a guardare e imparare da questa società (e soprattutto da questo movimento) la capacità di fare e di dire. pensiero e pratiche, altrimenti non si va da nessuna parte!
domenica, 10 giugno 2007

nobush day

senza parole... di ritorno da Roma, appena sveglia e ancora stanca dico due impressioni sul corteo nobush di ieri. l'impressione è che non ci sia niente che noi possiamo fare. revelli come diliberto, e tanti insieme a loro dicono che è mancato il coraggio di un grande dibattito interno, che dopo la spaccatura di vicenza non poteva che andare così in piazza del popolo. personalmnte non credo che sia così. credo che se vogliamo fare un analisi seria dovremmo cominciare col dire che questa stagione di movimento si è apeta contro rifondazione ed è giusto che sia così. non l'inevtabile conseguenza dopo vicenza, quando comunque si spaccò col governo e non con rifondazione, nè il prodotto dell'atteggiamento di una classe dirigente nei confronti delle sue minoranze interne. credo che siano cicli che a scadenza regolare si ripetono. credo che quindi dobbiamo cedere alle necessità della storia. anche con rammarico dobbiamo strci e reggere a candela al gioco di casarini. poi che nel corteo di ieri ci fossero la gran parte dei militanti di rifondazione, può anche passare insservato. che fino all'ultimo i compagni organizzatori hanno tenuto in forse anche la nostra partecipazione al corteo possiamo capirlo, che sia dovuta intervenire action a garantir per noi (mi riferisco ai giovani comunisti) possiamo superarlo, ma che ci si dica che rifondazione è stata abbandonata prima dagli elettori e poi dai suoi stessi militanti questo no... rifondazione era in piazza ieri e ci stava senza bandiere. le uniche bandiere che ho visto erano interne al gruppo di sinistra critica. perchè ancora non si è formalmente svolta la loro scission, mi è stato detto.
ma il partito in piazza c'era, con i corpi dei compagni  delle compagne e senza simboli, senza dover riaffermare una presenza che sarebbe stata sgradita e contestata per la sola presenza del nome rifondazione. se ce n'era poca di rifonadazione in piazza del popolo è perchè rifondazione era al corteo. a partire dai nostri rappresentanti istituzionali, dai consiglieri comunali ai parlamentari, che hanno scelto di disobbedire al partito e di contestare bush secondo pratiche e forme a noi più consone. e dunque il corteo, la manifestazione di peppe de cristofaro e compagni davanti a montecitorio, il tentativo di svincolarsela tra i vicoletti del centro romano per intravedere anche solo da lontano il presidente americano e urlargli dietro cosa si pensa di lui e della sua politica militarista.
alla fine, verso le otto, eravamo tutti in piazza del popolo. mentre qualche coglione faceva il duro con gli sbirri e i manifestanti cercavano di raggiungere la piazza, per iritrovarsi coi compagni e commentare la giornata. quanti fossimo non so dirlo. so che la piazza era quasi piena. non stracolma, ma viva, allegra, colorata. le notizie arrivavano a raffica. scontri di qua, scontri di la... noi giocavamo con le pistole ad acqua. correvamo per qualle piazza giocando e ridendo e facendoci scudo dei compagni più vecchiotti per non essere colpiti. eravamo felici. preoccupati per i compagni di piazza accanto a cui avevamo sfilato e che ora rischiavano grosso a causa di alcuni scoppiati esaltati e senza cervello. dopo rostock non ci voleva proprio. ora i giornali dicono che il movimento no global riprende dopo qualche anno di stasi e che rifondazione finisce. forse è così. finiamo o finiremo, prima o poi sicuramente.... sicuramente non siamo stati all'altezza del compito che volevamo assumerci, non siamo riusciti a portare il conflitto nel govrno, sicuramente avremmo dovuto fare di più. anche io sono delusa da molte scelte che il partito ha fatto in quest'ultimo anno, ma del resto la storia è così. poco male, se si apre una grande stagiona di movimento in cui i contenuti siano quelli che passano, diteci pure che rifondazione è brutta e cattiva, che siamo tutti guerrafondai e militaristi, se serve a dare un senso a quello che fate allora bene... fate un po' quel che vi pare. resta a mio parere che tutto si gioca sabato prossimo. resta la voglia di incidere e riuscire a cambiare qualcosa. quella di sabato possimo a roma è una battaglia di civiltà. il movimento glbt ci insegna che le differenze sono un bene così prezioso ch stre qui a scannarsi non ha senso... ci insegna a stare insieme e a rispettarci pur nelle mille differenze, di teoria e di pratiche, senza sterili polemiche o beceri ostruzionismi, smplicemente, ossa, nervi e pensiero... essere ed esserci, heidegerianamente. esser nella storia pe cambiare la storia. avremmo potuto farlo anche ieri a roma, ma ancora oggi preferiamo litigare... anomalie sinistroidi... supereremo anche questa!
postato da: kombattina alle ore 14:53 | link | commenti
categorie: pride, genere, glbtq
giovedì, 07 giugno 2007

oggi torno giù

vado...
perchè? ecco perchè....man bus AVELLINO new def1 copia
dalle 19:00 al Garage Record
                    Aperitivo transegender+proiezioni video
dalle 22:00 al Black Huse Blues
                    spettacolo di Drag Queen +
                    Musica Gaya con Peter Perfect e Vinil Jumpy


e... per chi invece sta a Siena:

dalle 17:30 alla Corte dei Miracoli iniziativa sul G8 di Rostock +                 collegamento telefonico con i compagni che sono alla              manifestazione
dalle 20:00 cena sociale a prezzo sociale
                    (nel senso che se contribuite non è male)
dalle 21:00 concerto 
mercoledì, 06 giugno 2007

storie di ordinaria disinformazione

ti alzi di buon mattino e decidi di fare un post sull'informazione, sull'informazione  di massa, che ti fa tanto incazzare, e su quella antagonista, che cerchi anche tu di fare... allora per prima cosa apri le prime pagine dei giornali: repubblica, il corriere, il giornale (perchè il nemico per distruggerlo devi conoscerlo)
caso visco, dichiarazioni di Berlusconi, deliri di onnipotenza di Bush...
il nostro amato ex premier, figlio di Dio, nonchè Dio in persona, on (ma non troppo) Silvio Berlusconi ieri ha prima chiamato allo sciopero fiscale, poi ha fatto una telefonata in diretta a Ballarò in cui cercava di rettificare, (senza però scontentare i suoi) contraddicendosi in continuazione e con un atteggiamento tra il ridicolo e il grottesco. quell'altro, invece, ha ricominciato con le sue fantasticherie da star trek e ha ripreso con la vecchia storia dello scudo stellare, che i militanti di lunga memoria ricorderanno come una delle assurdità di quell'incredibile anno che fu il 2001 su cui ci divertimmo a prenderlo in giro in tutte i modi possibili e immaginabili. insomma Putin si è arrabbiato e ha detto "telo scordi lo scudo stellare, io ti punto i missili contro l'Europa!" la Nato ha detto "Oh, che dici, non glieli puoi puntare i missili all'Europa!" e Bush "lo scudo è una difesa. Russia e Cina deragliano la democrazia" lui, macchinista di questo treno della democrazia, non lo può permettere... che pensasse di fare guerra a Russia e Cina e di mandarci tutti all'inferno? e poi un sacco di chiacchiere sul viaggio di Bush a Roma, sugli incontri previsti con il papa, il premier e (non poteva mancare), in qualità di amico personale, anche lui... sempre lui... e non me lo fate nominare ancora!e ovviamente non è che si può star zitti di fronte ai deliri di onnipotenza di quest'uomo e  puntuale arriva la repressione.
ieri a Rostock, mentre i manifestanti cercavano di spostarsi ad Heiligendamm la polizia ha cercato in tutti i modi di ostacolarli, effettuando fermi durati ore prima alla stazione e poi sulla strada che porta all'aereoporto, dove i manfestanti cercavano di recarsi per aspettare l'arrivo di Bush... ovviamente ci sono incappate anche le farfalle, che raccontano sul sito quello che è successo a loro.
resta alta la tensione anche per la venuta di Bush a Roma e non si fermano gli allarmismi, sia da una parte che dall'altra. chi dice che ci saranno i black block e chi risponde violeremo le zone rosse, il clima a roma non è certo tranquillo e la città comincia a blindarsi. non è un caso che si continuino a fare resistenze per gli sconti sui prezzi dei biglietti ferroviari per arggiungere Roma e che i giornali siano pieni di notizie tipo "andrà o no Bush a Trastevere?" "ridurrà il suo programma per le contestazioni?"
che l'informazione italiana non fosse un gran che si sapeva, ma che si arrivi a fare articoli sulle scarpe indossate dal presidente americano mi sembra un po' troppo. e se poi è il corriere della sera a pubblicare una notizia del genere, la sera sicuramente tutti i tg faranno un servizio sul fatto.
stranezze italiane... staremo a vedere, sperando che sabato sia una giornata di sole, che gli animi siano sereni e che la manifestazione sia allegra, pacifica e colorata... altro che black block!
postato da: kombattina alle ore 08:36 | link | commenti (2)
categorie: politica, movimenti, manifestazioni, voli, rivolte, lotte, farfalle rosse, g8 , gc
domenica, 03 giugno 2007

prove di repressione al G8 di Rostock

domenica pomeriggio come tante altre. fuori un tempaccio incredibile, vento, grigio, tristezza che ti mangia...
ieri prime avvisaglie di repressione al G8 di Rostock... arresti, soprusi, lacrimogeni e idranti, solite prove di repressione per quello che si preannuncia un summit davvero difficile per le contestazioni e la gestione dell'ordine pubblico. come riportano i compagni nelle news in diretta da Rostock dalle 15 in poi di ieri e fino a tarda sera diversi sono stati i momenti di tensione tra i manfestanti e gli sbirri in assetto antisommossa e si contano diversi feriti, sia tra i contestatori che tra le forze dell'ordine e numerosi arresti, 164 secondo il team legale dei quali 17 vedranno confermato il fermo.  a far partire gli scontri sarebbero state le solite provocazioni di quel gruppo noto come back block che dai tempi di genova 2001 è un po' lo spettro che aleggia sul movimento. bisognerà dar loro retta? per esperienza dico che è sempre meglio andrci cauti in queste situazioni perchè spesso e volentieri si tratta di infiltrati delle stesse forze dell'ordine.
chissà come se la passano le farfalle! ad ogni modo la tensione di Rostock non fa sperare per niente bene, anche perchè questi dovevano essere giorni tranquilli, in attesa della grande manifestazione di venerdì 8...
insomma, tutto ciò non fa sperare per nulla bene, nè una tale situazione prefigura meglio il nostro trattamento alla manifestazione nazionale contro bush prevista a roma per sabato 9, una manifestazione che già dal punto di vista dei movimenti non promette bene, se poi ci si mettono anche le forze dell'ordine....
e non venitemi a dire che genova è passata e che oggi possiamo stare più tranquilli perchè a napoli nel 2001 era bianco il ministro degli interni per un governo di centro sinistra e gli scontri e i soprusi ci furono comunque. certo non sarà l'allarmismo che già è partito riguardo al 9 o la paura della repressione a fermarci, anzi l'informazione come sempre resta la nostra arma di difesa migliore e perciò
leggete qui l'interessante opinione di Heidi Giuliani sul corteo del 9.
la pace non si arresta, nè qui nè a Rostock...