martedì, 29 maggio 2007

storie di vita

vabbè... nessuno più mi legge... nessuno mi commenta....
mi rititro a vita privata.
postato da: kombattina alle ore 22:20 | link | commenti (4)
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riflessioni sul movimento

mani2ultimamente trascuro un po' questo blog, che tra la tesi, il rientro, le cose... insomma miei soliti casini...
mi sarei anche dimenticata delle elezioni, ma per com'è andata proprio non è possibile.
il dato è che (saremo pure in ogni lotta, ma) perdiamo ovunque... scendiamo vortiginosamente....
anche dove ci crediamo, anche dove combattiamo, soprattutto dove lo facciamo
allora che dire? che il partito di lotta e di governo non paga? che solo la lotta paga? banalità militonta e cieca. piuttosto cercare di carpire i movimenti della società... il 9 a Roma e poi il Pride (il primo in Italia ad essere pride e basta, senza alcuna identità sessuale premessa, contro qualsiasi categorizzaizone dell'identità, perchè la scelta individuale non divenga un canale di classificazione del'individuo... tutti pensieri molto nuovi, mi pare...)
meglio non pensare alla politica dell'elettorato becero e corrotto, meglio guardare alla società, ai suoi movimenti e alle sue combinazioni storiche... meglio studiare pittosto che stare a guardare mentre tutto di nuovo finisce. non oso immaginare cosa sarà il 9. una piazza divisa, sintomo di un movimento diviso, lontano dalla grandezza e compattezza delle grandi manifestazioni contro bush degli anni passati. un movimento, stanco, sclerotizzato, che fa dei propri compagni di piazza e di quotidianeità i capi espriatori di situazioni troppo più grandi, in nome di idealismi che di certo non fanno più parte della nostra formazione politica, ma che sono funzionali alle logiche di potere che governano (forse è il caso di dirlo) anche il movimento.
militanti o militonti fa la differenza. mi domando chi se la passi meglio e mi viene da sorridere pensando che il 9 passerà inosservato rispetto al 16, e non solo per il family day e tutte quelle storie, ma per la carica creativa e insieme eversiva che ha il movimento glbtq. dovrebbe far pensare tutti i milita(o)nti. credo che dovremmo avere tutti l'umiltà di metterci a guardare quest'esperienza, come il '77 guardava al pensiero femminista, come chi, insomma ha qualcosa da imparare. sarà perchè il mio percorso mi sta portando a conoscere quest'universo, ma penso sia d'importanza fondamentale confrontarsi con le temaiche del genere e della sessualità.
ad ogni modo staremo a vedere. delle due piazze si dirà, ma la sensazione potrà conoscerla solo chi ci sarà... hasta siempre!banner pride07PRIDE AVELLINO
domenica, 20 maggio 2007

scrivo

scrivo....
finalmente riesco ad articolare serie di parole in successione.... se poi la successione avrà un senso avrò già raggiunto un traguardo che al momento mi sembra irragiungibile. fumo sigarette di nascosto, come quando avevo 16 anni. mi concedo una breve pausa, nella speranza che dire di qua mi faccia dire più di là...
tra qualche giorno andrò via. mi aspetta un mese e più di clausura e scrittura. qualche ricevimento ogni tanto, se c'è tempo un'assemblea, una volta un aperitivo....
mi chiedo come sarà lasciare di nuovo questo posto. tornare di nuovo alla mia vita. la mia vita...
come scegliere? quì o lì? ...e dov'è qui? ...dove lì?
tra un po starò a chiedermi chi sono...
invece vorrei dire di napoli e delle sue vulcaniche manifestazioni, delle sue rappresentazioni e sommovimenti. vorrei dire dei riconoscimenti, del modo che la gente ha di riconoscersi, di come si definisce. definire napoli è impossibile. è come voler dire del vento in ogni suo minimo spostamento. spossamento napoletano. quella infatcabile sospenzione dei sensi, il dolce dover far nulla, la vita che si trascina. e la città frenetica intorno. deve aver sviluppato uno spirito di sopportazione questo popolo non da nulla. ma compensa con la rabbia. la peste di napoli.
napoli città-menzogna. napoli tutta finzione. napoli un'unica rappresentazione. sempre uguale, mai uguale, sempre sè.
non si può scrivere di napoli standoci detro. napoli chiede distacco. chiede di star sola. con le sue contraddizioni, la sua merda e il suo amore, le sue esplosioni di munnezza e mare, vita e morte. a napoli tutto può essere tutto. il mare può essere una munnezza e la munnezza può essere un mare. è un caleidoscopio napoli. tutto resta, tutto cambia. i colori e le forme si intrecciano, si connettono e insieme costruiscono. la percezione della realtà si muta, ma infondo i pezzi sono sempre quelli, non c'è differenza sistemica. perchè napoli ingloba e non esclude, accetta tutto, ogni cosa a suo posto.
e guai a chi sgarra perchè la pace a napoli è sempre solo un breve intervallo tra una guerra e un altra.
postato da: kombattina alle ore 14:38 | link | commenti
categorie: pensieri, napoli, tesi, formazione
martedì, 08 maggio 2007

passati i dolori (d'animo e fisici) rieccomi qui.
periodo strano. Nicolas Sarkozy è il nuovo presidente della repubblica francese. quei matti dei francesi! sembrano già aver dimenticato la repressione di cui l'uomo nero è stato regista l'anno scorso, prima durante la rivolta delle banlieus, poi durante le proteste studentesche contro il cpe. chi l'avrebbe mai detto che poco più di un anno dopo avrebbero scelto lui come successore di jaques!
il primo maggio è stata in itlia una grande giornata di mobilitazione. migliaia le persone scese in piazza nelle varie città italiane (avellino con i suoi 300 ha contribuito un pochino) mentre a piazza s giovanni quel matto che lavora con la dandini a parla con me pronunciava le parole che gli avrebbero procurato l'accusa di terrorismo (vedi osservatore romano 2 maggio). il fatto che nel giorno della fsta dei lavoratori siano morti due uomini sul posto di lavoro l'osservatore romano non ha considerato notizia degna di nota.  stranezze vaticane
le farfalle sono volate in spagna, non senza aver aperto un blog di discussione sulle produzioni del laboratorio sui saperi prcari in vista dell'iniziativa del 23 a Siena. www.saperiprecari.splinder.com è il link. consiglio a tutti la riflessione sul 3+2 e quella sulla modularizzazione. sono bravi i miei colleghi senesi!
la vera notizia è la svolta nel processo sui fatti di Genova 2001. anche qui non mi dilungo, ma rinvio ad un articolo che un anonimo compagno si è preoccupato di copiare e incollare sul bolg dl circolo che guevara di avellino.
io niente di che... qualche litigio con il fidanzato, qualche intervista per la mia tesi, qualche foto buona... sopravvivo.  aspetto nuovi contatti e varie risposte da prof e amici gay, ma per il momento tutto tace.
leggo, ogni tanto provo a scrivere, cerco di tenere il mio umore quanto più stabile è possibile, anche se con scarsi risultati. mi danno per la totale assenza di tetra-idro-cannabinolo in terra irpina....
e questo è quanto. stasera happy birthday nancy... e speriamo di trovare quel che da du mesi mi danno a cercare!
oltre non vi tedio e mi congendo.