lunedì, 30 aprile 2007

dal dottore

assestamento post casini intra festivi
fase di riflessione su deliri alcoolici.
traumi in corso.
si prescrive riposo e astinenza assoluta
possibili conseguenze: vergogna alle stelle
postato da: kombattina alle ore 15:55 | link | commenti
categorie: pensieri, cazzi miei, crisi, mbriacate
martedì, 24 aprile 2007

questa giornata è cominciata troppo positiva. sveglia stamattina un po' nervosa perchè il telefono di mamma squillava all'impazzata e lei era già andata via lasciandolo sulla scrivania... rrrrgggghh! ruggisco, ma rispondo. una volta in piedi prego iddio e tutti i santi che almeno mi abbia lasciato un po' di caffè (che per fortuna c'è). mi faccio una docctta e mi metto davanti al computer. incapace di decidere sul da fare prendo il telefono e la pagina della moleskine su cui ci sono tutti i contatti e chiamo prima viola (per sapere che ha concluso sto fine settimana) che mi rimanda a giovedì. poi chiamo nicola sisci, contatto che mi diede Massimo Andrei a febbraio e che io non avevo mai sfruttato. credo che sia un dottorando o un ricecatore dell'università di napoli (ha la voce troppo giovane considerando l'età media in cui si entra in ruolo), dipartimento di psicologia clinica e psicoanalisi applicata, che alla candelora ha fatto delle riprese e che mi avrebbe messo a disposizione il materiale filmato. insomma girnado un po' su internet, attraverso il sito del MIT, ho scopetro che questo dip dell'univ. di napoli è associato a tale onig (osservatorio nazionale sulle identità di genere) che altro non è che un'assocuiazione che mette insieme gruppi e singoli che si occupano di transessualismo e transgenderismo. molto importante. tenere ben presente.
non contenta ho chimato il presidente di I Ken, onlus napoletana che si occupa di questioni di genere. tra una chiacchiera e l'altra su chi poteva aver fatto studi, anche solo a livello di dati del territorio, una specie di analisi conoscitiva dei fenomeni transgender a napoli, mi ha detto che stasera ci sarà questa festa, a napoli, in qusto posto cha si chiama mutiny, per lanciare il prid di roma e fare autofinanziamento. purtroppo (perchè la fortuna non può durare a lungo) mi sono finiti i soldi nel cell e quando ho riprovato a chiamaro da casa il suo telefono risultava irrgiungibile. cmq. ho chiamato subito l'unica persona che sapevo mi avrebbe acconpagnato in quest'avventura, francesco, che ovviamente non mi ha detto di no. insomma: serie di botte di cuo inaspettate e ora mi accingo ad andare a napoli a questa festa e so che non incontrerò nessuno che potrà aiutarmi per la parte storica e tutto il resto, ma almeno comincio ad entrare nel giro e a conoscere l'universo trans napoletano... l'euforia è salita alle stelle. ho deciso di tenere un diario di campo (anche semi fa ridere ache solo chiamarlo così) e di appuntare davvero tutto quello che penso o che, come oggi, inaspettatamente succede... insomma, sto per partire.
spero solo che sia un viaggio che mi insegni tante cose. domattina appena sveglia, anche se è 25 aprile e saranno tutti chiusi, vado a farmi un giro sui quartieri. non troverò la fruttivendola o il macellaio, ma forse il giornalaio sarà aperto... e chissà che nella passeggiata napoletana del dì di festa non ci si imbatta in femminielli, travestiti o trans... vabbè, dopo tante chiacchiere non mi resta che andare. una cosa è sicura...
stasera sarà una serata decisamente interssante!
postato da: kombattina alle ore 15:17 | link | commenti
categorie: pensieri, , tesi, formazione, glbtq
domenica, 22 aprile 2007

la ricerca sul campo dal basso

 

eccoci qua. cinque anni dopo seduta sopra un letto che mi domando: e mo'? che faccio mo'? a che punto sono arrivata dopo cinque anni di lauti contributi versati all'università degli studi di siena? sarò in grado di quagliare qualche cosa -come dice mia mamma- e dimostrare che qualcosina valgo (se veramente valgo) o che almeno qualcosa ho imparato? ecco... imparare, ma a me nessuno mi ha mai detto che cosa si fa sul campo? come si fa la ricerca sul campo! cosa si chiede alle persone, come ci si comporta, se si finge oppure no.... e pensare che è da questo che dipende tutto! l'altro giorno sono andata a parlare con i prof. a parte che io non avevo un gran che da dirgli, perchè non è che io abbia fatto molto... più che altro mi aspettavo un giudizio, dei commenti, degli aggiustamenti.... invece ci siamo ritrovati a parlare di napoli, della comunità del quartiere, dell'associazionismo omosessuale e di teatro... tutto insieme, com'è nella mia testa... qualche dritta è arrivata (il MIT, Lello Mazzacane, il contesto del quartiere nel suo complesso, dal macellaio alla fruttivendola al salumiere per intenderci) e ora si deve lavorare.

Se mi lamento è perchè sono picciosa (come dice qualcuno) e non sono mai contenta.
Mina canta le sue matite colorate e io faccio i capricci. Anche se dovrei essere contenta, anche se sembra che questi benedetti contatti tra qualche giorno arriveranno (viola mi ha chiamata e mi ha detto che si mobilitava nel fine settimana... speriamo!)

dovrei essere contenta ma questa cosa della ricerca sul campo “dal basso” un po' mi spaventa. Ho paura di non essere all'altezza. Loro mi dicono: “scrivi, che così non è tempo perduto” penso che significhi che non dico solo stronzate... forse. Invece penso che fosse per me starei dieci anni a leggere e aspettare prima di cominciare a scrivere. Scrivere... che devo scrivere? Quello che leggo da qualche altra parte o quello che penso io quando leggo? Potrei scrivere quello che mi aspetto di trovare niente di più. E che senso ha scrivere di una cosa che ancora non si è mai vista?

Mentre mi arrovello su questi pensieri poltrisco a Siena e non mi decido a partire, forse per prendere e far prendere un po' d'aria al cervello e alle membra... chiusa in casa, circondata da decine di libri, il computer fa i capricci e a scrivere come si fa? Buona scusa per concedersi un po' di relax. Leggo a palla. Cecilia Gatto Trocchi, Vita da trans, Stefano De Matteis, Lo specchio della vita: Napoli antropologia della città e del teatro; Anna Camaiti Hostert, Passing. Dissolvere le identità, superare le differenze; Maurizio Barbagli, Asher Colombo, Omosessuali moderni... sopra tutti, appena posso concedermi un'oretta di pausa MANITUANA di Wu Ming per la modica cifra di 17,50 euro (che finalmente mi sono potuta permettere, ma che non sempre ho il tempo o la forza di leggere e così mi addormento, come è successo ieri sera dopo sole tre pagine e lascio anche la luce accesa... roba che la mia coinquilina mi ammazza!)

sarà per le paranoie legate a questa benedetta tesi o per il cambio di stagione, fatto sta che non ha proprio voglia di fare niente. Mi cullo nella calma piatta dei pomeriggi senesi e lascio correre il tempo. Qualche giorno ancora e poi di nuovo casa, Napoli, Sorrento, nella speranza che qualcuno mi racconti, si racconti a me... mi cago sotto, però penso che alla fine me la caverei, molto più che a fare le telefonate! Vabbè, smetto di frignare e di fantasticare sui femminielli e mi rimetto a studiare (se si può definire studiare quello che sto facendo, ma forse è quello che ho fatto fin ora che andrebbe definito in altra maniera...)

...senza cedere alle divagazioni!











postato da: kombattina alle ore 08:02 | link | commenti
categorie: cazzi miei, tesi, formazione, decisioni, glbtq
giovedì, 12 aprile 2007

della tesi e dei lavoratori senza contratto del piano di zona

ieri giornata stranamente produttiva.
ho finito il pretesto e come al solito, in preda all'impulsività più irrefrenabile l'ho direttamente spedito dopo solo due riletture.... stamattina apro la posta e vedo che la prof ieri sera alle 23 (ma è più pazza di me!!!) ha aperto il messaggio... attendo... giudizi, valutazioni, correzioni...
a me infondo non dispiace, l'ultima parte sopratutto, in cui abbozzo l'impostazione toerica, parlo della queer theory, dell'apparato repressivo del sesso e della definizione del genere come socialmente e culturalmente costruito.
meno soddisfatta, invece, del racconto della candelora... chissà se sono stata in grado di rendere il senso, cioè, la sensazione... ad ogni modo mi è piaciuto scrivere, anche se, se penso  quanto ancora dovrò farlo, resto terrorizzata.... ora niente. aspetto.
domenica mi prendo un sano treno e me ne vado. prima a milano a prendere finalmente il numero monografico di masques sull'omosessualità mediterranea e il libro della cristallo sulle lotte omosessuali in italia dal 71 all' 81. poi mi toccherà passare da siena. andare a parlare coi prof, spiegare loro quanto è complicato trovare contatti con i femminielli.... resto convinta del fatto che finchè sto ad avellino o a siena non combinerò un gran che. ho bisogno di andare a napoli, di starci in pianta stabile, di girare, andare a fare aperitivo al bellini, passare da piazza municipio negli orari della prostituzione, passeggiare per i quartieri mattina, pomeriggio e sera.... stare sul campo, anche se mi fa impressione dirla così!

finito di scivere e rileggere e inviato prmaturamente il mio lavoro ai prof ieri sera sono usctia. appena uscita dal portone mi accorgo che c'è affisso un cartello. lo leggo distrattamente. sono i lavoratori del piano di zona a cui il comune non ha rinnovato il contratto (ovviamente precario) e che da ieri sono senza lavoro... penso: cazzo, bisognerebbe far qualcosa... poi mi passa di mente! birretta, cannetta, due chiacchiere da bar e torno a casa. arrivata sotto al portone rileggo il cartello. chiedono scusa ai cittadini per il disservizio, i lavoratori del piano di zona... mi incazzo. non mi sembra una cosa da niente, non è cero uno di quegli uffici inutili che i comuni aprono qua e la... chissà il sindacato se sa della cosa... chissà se noi con la rif possiamo fare qualcosa... certo possiamo alzare il livello di informazione e di scontro... dobbiamo farlo.  allora, come minimo ci faccio un post, poi faccio girare la notizia su tutti i blog della città, poi... chissà, forse riusciamo a fare qualcosa come è stato per gli lsu... anzitutto bisogna cominciare a capire, ad informarsi, a prendere contatti e informazioni... a che serve sto piano di zona? a me sembrerebbe avere a che fare col sociale... bisogna che capisca... cercherò di informarmi e informare...
martedì, 03 aprile 2007

febbre

troppa sfiga! troppa sfiga! troppa sfiga!
domani sarebbe il mio compleanno, ma nella migliore delle ipotesi lo passerò a letto a boccheggiare senza riuscire a respirare... mi è venuta la febbre, dopo circa dieci anni che non succedeva e mo sto chiusa in casa come quando ero bambina e metto in croce a mamma e babbo.... non voglio mangiare, non voglio medicine, non voglio nemmeno leggere o studiare... sto proprio picciosa!
ma non era passata quest'anno l'influenza?
postato da: kombattina alle ore 11:27 | link | commenti (5)
categorie: pensieri, cazzi miei, avellino, fan culo al mondo