NO PERENTORIO AL TUNNEL DI PIAZZA LIBERTÁ
Da tempo ormai aleggia sui cittadini della Città di Avellino un sentimento di rassegnazione e sconforto derivante da uno scollamento tra le esigenze avvertite dai cittadini e le decisioni, unilaterali ed irrevocabili, prese dall’Amministrazione Galasso.
Il solo fatto che la Cittadinanza e le stesse Associazioni Ambientaliste sono state informate di un progetto che potrebbe cambiare radicalmente l’intero volto della città, solo dopo l’aggiudicazione della gara d’appalto e soprattutto a pochi mesi dall’inizio dei lavori, la dice lunga su come la democrazia partecipata non rientri più da tempo nei canoni della politica.
L’idea del Tunnel nasce con l’Amministrazione Di Nunno, che aveva previsto un collegamento sotterraneo tra Via Circumvallazione (dal Viva Hotel), Piazza Garibaldi, Piazza Libertà e Via San Leonardo, successivamente con l’Amministrazione Galasso questa soluzione, fondata almeno su un minimo di razionalità, non prende piede e per non perdere i fondi europei (POR Campania, Misura 5,1), alla fine del 2005 si escogita un altro progetto, che è quello attuale.
Il Tunnel che l’attuale Amministrazione ha intenzione di realizzare partirà da Piazza Garibaldi, all’altezza della rotatoria e attraversando Piazza Libertà, proseguirà sotto Via Due Principati sbucando precisamente sotto il Ponte della Ferriera, per congiungersi a Via San Leonardo, attraverso la costruzione di una strada che, partirebbe dalla base del Ponte della Ferriera, e oltre all’invasione dell’alveo del Torrente Fenestrelle, prevede anche la parziale demolizione del Parcheggio del Mercatone.
A questo punto risulta palese la realizzazione del tunnel, o che dir si voglia sottopasso, solo ed esclusivamente in relazione al progetto futuro di un parcheggio multipiano di un privato (un piano centro commerciale e due piani auto) che sarà realizzato a discapito di Piazza Libertà, in questo modo “riqualificata”, cioè rasa al suolo, per tornare alle antiche sembianze di quella storica Piazza raffigurata in un dipinto da Cesare Uva. Per non parlare poi dei notevoli disagi che la Città sarà costretta a sopportare per tutta la durata dei lavori, che l'Assessore assicura ai Commercianti di essere appena 1 anno (1.190 giorni, circa 3 anni e mezzo, come dal Cronoprogramma presente nella Relazione Tecnica redatta dallo stesso Assessore). Non è questa certo la soluzione ideale per una città che deve proiettarsi verso la sostenibilità tanto decantata dalle direttive europee. Avellino purtroppo, dai dati che abbiamo a disposizione, risulta infatti essere interessata da un forte inquinamento atmosferico, sia per quanto riguarda le Polveri Sottili (PM10) che per il cancerogeno Biossido di Azoto (NO2). La stessa regione Campania classifica la nostra città come area da risanare entro il 2010, anno in cui la normativa rispetto agli inquinanti, sarà più restrittiva e le centrali fisse atte al rilevamento di queste sostanze, potranno segnalare massimo sette volte il raggiungimento delle soglie d’allarme, margine oltre il quale la salute dei cittadini risulta essere gravemente compromessa e il sindaco per legge dovrà predisporre il blocco della circolazione automobilistica.
Un Amministrazione virtuosa avrebbe dovuto, per questi motivi, lavorare per arrivare nel 2010 con una Città diversa, a misura d’uomo, con la realizzazione di parcheggi periferici per bloccare i flussi di traffico provenienti dalla provincia (anche attraverso il car-pooling e il car-sharing) e un sevizio di trasporto pubblico efficiente prendendo anche in seria considerazione l’ipotesi della tanto agognata Metropolitana Leggera che mettesse in collegamento Avellino con la periferia (Atripalda – Mercogliano).
In uno scenario del genere, le motivazioni con cui l’amministrazione giustifica la realizzazione di quest’opera appaiono davvero futili, infatti si parla di una parziale pedonalizzazione di Piazza Libertà e della totale pedonalizzazione di Piazza Garibaldi ma soprattutto si pone l’accento sui “benefici” che quest’opera sortirà sul traffico. L’Assessore alla Riqualificazione Urbana Petracca pubblicizza soltanto ora questo progetto e sostiene infatti che i tempi di percorrenza della Città in questa zona diminuiranno di ben 7 minuti a fronte di 15, tutto ciò alla modica cifra di 13 milioni di euro e addirittura sarà un opera che “risolverà i problemi dell’inquinamento”. Parlare ancora di traffico, per noi non ha senso, anche perché la previsione del parcheggio interrato a Piazza Libertà potrebbe cambiare questo scenario, facendo diventare questa zona un attrattore per le automobili e non basteranno gli studi sul Traffico del Prof. Nuzzolo eseguiti nel Maggio 2005 (e quindi in riferimento al progetto della Giunta Di Nunno e non su quest’ultimo progetto, oggetto della gara d'appalto) a farci cambiare idea. Non è certo in questo modo che si potrà annunciare il tanto atteso miracolo ecologico, ma è necessario sottolineare che ci troviamo di fronte all’ennesima megaopera, all’ennesimo ecomostro in stile Mercatone, di cui la città potrebbe benissimo farne a meno. In quest’ottica il Comitato Anti Tunnel, nato nel Febbraio scorso, sta cercando di chiarire molti aspetti di questa faccenda e cercherà fino alla fine di fare la sua parte, sperando in una massiccia partecipazione della Cittadinanza, chiamata a riflettere su una scelta cruciale per il futuro della Città di Avellino. Noi siamo fuori dal Tunnel.
