venerdì, 23 marzo 2007

qalche cosa

la sveglia biologica trilla puntuale alle otto. il mio bioritmo è tornato ai tempi della scuola.
oggi niente scuola, ma in compenso uso un po' di minuti per scrivere qualcosa e sopperire all'assenza prolungata, ma motivata da tutta una serie di buone ragioni che non sto qui ad elencare.
terzo giorno di primavera e finalmente un po' di sole. l'aria è limpida e la montagna completamente coperta di neve... la mia montagna! avellino comincia a muoversi. finito il tram tram dei ragazzini che vanno a scuola comincia quello dei lavoratori, dalla commessa che apre il negozio al medico e l'avvocato che imbellettati vanno in studio... tra un po' si mobiliterà anche quell'alto stato della cultura avellinese che è il mio obbiettivo e quindi dovrò scendere e passseggiare su e giù per il corso, fermandomi in tutte le librerie della città, passando in biblioteca, al museo, da tonino petrozziello, da tony... ma il dott. carclo g. forse non lo beccherò nemmeno oggi. le mie ricerche sono in stallo. colasurdo non è stato quel che mi aspettavo.
io con colasurdo non sono stata quel che avrei dovuto. troppo sicura di me, troppo frettolosa sul giudizio, troppo preoccupata di non indirizzare l'intervista... e ora mi dilanio, ascoltando cento volte quella registrazione, vegognata delle domande e delusa delle risposte, cerco di carpire quel po' di buono che se ne può cavare, ma non scrivo. non scrivo, non scrivo, non riesco a scrivere e a raccontare. lo dovrei fare come lo faccio ora, ma non mi riesce. allora leggo, leggo, leggo (tanto cmq prima o poi dovvo leggere) e faccio le mie cose. le solite cose. mobiltazioni, assemblee, cortei poco riusciti, chiacchiere al bar, in strada o in federazione... danni. come sempre. danni. di tutti i tipi. danni. e poi mi danno e prendo decisioni che non so portare a termine. e mi incazzo con me stessa perchè non le porto a termine, perchè basta poco per farmi capitombolare... m'incazzo.
arrivano le nuvole sulla mia montgna. coprono la punta. il santuario non si vede più. nemmeno le antenne della base dismessa. il cielo tende al bianco. è offuscato, come la mia mente da pensieri inopportuni.
ma meglio dire delle cose da fare. di quel bolg dei gcsiena abbandonato da un mese. di mario mieli e i suoi elementi di critica omosessuale, di rosalinda sprint che scende giù per toledo, o di jennifer, le sue cinque rose e gli omicidi nella napoli degli anni '80 che Ruccello racconta così bene.
meglio dire delle cose belle che cmq. in questa città si vivono. degli incontri, dei racconti, degli scontri e dei confronti... gli incontri ordinari e straordianri, i racconti di tony, gli scontri i confronti con i compagni del circolo, ascoltando la mazurka di bertinotti, dopo un attivo sull'immigrazione sempice ma denso, complesso e (per fortuna) ancora incompleto.c'è voglia di fare. incredibilmnt si sente. dal corteo della camorra dei ragazzi dell'uds che sfliano pure sotto la pioggia e convincono anche noi (anche se poi lanciano la loro conferenza provinciale, anche se la lanciavano già sul volantino) agli attivi su camorra e rifiuti, alle mille iniziative culturali che ci sono in giro, le mostre, i conefoum, i dibattiti... sarà che io cerco di guardarmi intorno, ma mi sembra che avellino viva un periodo particolarmente vivace. mi piace proprio a pensarci...
peccato che io mi faccia prendere dalle paranoie e non dia il meglio.... vabbè... è passata quasi un ora... mi metterò a leggere o proverò a scrivere, farò le mie telfonate o mi andrò a fare il solito giro... cercherò di rendermi attiva e produttiva... almeno oggi!
giovedì, 22 marzo 2007

decisione n. 1

il fucsia dalle mani è andato via...
definitivamente.
postato da: kombattina alle ore 09:40 | link | commenti
categorie: pensieri, cazzi miei, incazzature, voli, decisioni
martedì, 13 marzo 2007

bibliografia...

ce l'ho fatta!!!
incredibile ma vero sono riuscita a compilare la bibliografia iniziale per la mia tesi (che domanni porterò alla prof)... la cosa mi rende super orgogliosa perchè penso che ce la posso fare... questo aggeggio meccanico gentilmente concesso dall'azienda famiglia (...scusa mamma, è che mi sento simpatica!) comincia a diventarmi familiare e insieme cominciamo a produrre qualcosa... che bello!
...lo so che alla fine non si tratta di nient'altro che di un elelnco di libri, una specie di lista della spesa (e per fortuna questa spesa, mamma, non la dobbiamo fare!), ma è proprio una bella sensazione... vedere che i pezzi cominciano a stare insieme e che il mosaico prende forma... (cara mamma, lo vedi che non li abbiamo proprio buttati questi soldi!)
...insomma, oggi è stata la prima giornata si dopo l'assestamento del rientro (e la confusione, lo smarrimento...) e sono proprio felice di chiuderla nell'incertezza, nel dubbio di che sarà domani e, dunque, dopodomani e le prossime settimane... potrebbe succedere di tutto, dalle escursioni sul campo in qualche paesino della provincia alle giornate sui libri chiusa in una biblioteca... (e non posso che augurarmi le prime e sovvertire il senso delle seconde, rendendole mie e dandogli un senso)
ma è bello sentire che in quella paginetta che contiene sedici titoli raggruppati in tre paragrafetti c'è tutto il lavoro di queste tre settimane (che se come al solito è stato discontinuo, è stato pure ricco di fortuna e quindi (grazie a qualcuno) almeno decente...) e che da quella paginetta traspare o dovrebbe trasparire la piega che potrebbe prendere il discorso... (le mille pieghe, perchè io ancora non lo so qual'è il senso del tutto, so solo che mi ci sto appassionando, che piano piano mi sta coinvolgendo...)
so solo che stasera mi sento per la prima volta sicura del mio progetto
e spero che domani sia ancora così...
postato da: kombattina alle ore 22:54 | link | commenti (2)
categorie: pensieri, cazzi miei, tesi, formazione
domenica, 11 marzo 2007

dicocome descrivere piazza farnese ieri...
come dire di quei volti, dell'amore che sentivi nell'aria, dei bambini sulle spalle dei genitori, delle ragazze, dei ragazzi, delle coppie, le famiglie.... più che la festa dei diritti sembrava la festa dell'amore...
io un po' mi sentivo triste, in mezzo a tutto quell'amore
pure tra i compagni, pure con la voglia di sentirmi felice e farmi avvolgere, coinvolgere in quello strano sentire... starno perchè intenso, vero, un sentire che quasi non ci è dato più di concepire nella super società globalizzata del III millennio...
e ci ho provato ad essere felice, ma mi veniva da piangere
e allora mettiti al lavoro, monta questo, sposta quest'altro, cerca le bandiere dell'arci lesbica da portare ai compagni di giù...
pensa ad altro, scatta foto, fatti un giro, chiacchiera di qua, sproloquia di la....
niente, non passa... ancora oggi, non passa, come il fucsia sulle mani....
e allora poco importa, dovrà essere così, ma almeno condividerlo...
dico, dico... io dico che ieri in quella piazza c'era un sacco di amore... un sacco di amore vero....
è un modo per partire. ripartire. io riparto di qui. dall'amore di ieri... io dico si
domenica, 04 marzo 2007

domenica avellinese

ieri sera luna rossa, stamattina sole nero...
sarei dovuta andare a roma, ma non mi sono svegliata, almeno non in orario utlile, e così un altra giornata tra adesivi, volantini, comitato politico e chiacchiere da bar sulla mobilitazione contro il tunnel... solita giornata di mobilitazione generale avellinese...  QUINDI?
niente... (?) è solo che oggi mi sono sentita un po' sola e che qualcuno mi è mancato... anche ieri e anche l'altro ieri... le mie farfallette e i loro versacci da toscani repressi... e poi ? ... chi più???
vabbè, cmq. anche questa tornata avelinese giunge al termine... dovrei solo trovare il coraggio di partire!
postato da: kombattina alle ore 23:23 | link | commenti
categorie: pensieri, politica, cazzi miei, incazzature, avellino, farfalle rosse
sabato, 03 marzo 2007

la giunta galasso va a casa

ieri sera notizia sconvolgente....
dopo un intera giornata di attesa, tra una attivo sull'elettrodotto, un manifesto e l'altro e l'organizzazione dell'8 marzo, alla fine verso le 23:30 arrivano le news dal comune. dopo il corteo antitunnel di giovedì, infatti, il consiglio comunale aperto ai comitati e ai cittadini ha visto tutta una serie di squallide operazioni, che altro non hanno fatto se non cercare di mantenere in piedi questa giunta, che leggitimità ormai non ha più... dopo gli interventi dell'opposizione, volti a far tremare il sindaco galasso e la sua giunta, è stato il più giovane consigliere dei ds (il neoeletto francesco todisco) ad aprire un varco nella cortina di ferro della maggioranza. con il suo intervento ha messo finalmente in chiaro la posizione del suo partito rispetto alla questione del sottopasso e ha posto le basi per quella che ieri sera si è configuarata come una vera e propria crisi, con tanto di ritiro degli incarichi da parte del sindaco a quelle componenti della giunta che fanno parte dei ds... insomma il muro di gomma l'abbiamo sfondato, anche se poi sono stati solo 15 a votare l'odg presentato dal capogruppo barbaro su un'altra idea di città... e chi se l'aspettava! anche se il presidente d'ambrosio aveva chiesto ai consiglieri del suo partito di prendere le distanze da quest'amministrazione, chi credeva che barbaro, dopo l'intervento da allineato e compatto dell'altro ieri potesse prendere tanto coraggio e mettere in discussione le scelte di un'intera classe politica. rifondazione in tutto questo ha avuto un ruolo portante. nell'organizzazione del comitato, con le associazioni di ambientalisti e commercianti, nella pressione politica in consiglio, attraverso la propria presenza costante e gli interventi dei compagni (che a differenza dei consiglieri di magioranza e minoranza la questione l'avevano studiata....) rifondazione che in quel consiglio comunale non siede da anni, che si è dovuta sentir dire che il progetto originario era stato votato anche da luigi basile (nostro consigliere, poi fuoriuscito nel 99), che a questi tentativi di strumentalizzazione non cede e non cade nel giogo della margherita (che qui significa due cose: de mita e mancino... della serie: i capoccia ordinano, la città tutta obbedisce)... grandi compagni, grande alberto, grande andrea (qualche volta urlare serve), grande rossella, amedeo, fabrizio, grande tony capone, grande ugo santinelli... grandi i cittadini del comitato, i commercianti.... grande francesco todisco (qualcuno ieri invocava turigliatto) grandi tutt* grandi! è la testimonianza, questa, che l'altra politica ce la può fare.... anche fuori dalle stanze dei bottoni!!!
giovedì, 01 marzo 2007

NON CE LO LEVATE DALLA MENTE : NO PERENTORIO AL TUNNEL

comitato anti tunnel avellinoNO PERENTORIO AL TUNNEL DI PIAZZA LIBERTÁ

Da tempo ormai aleggia sui cittadini della Città di Avellino un sentimento di rassegnazione e sconforto derivante da uno scollamento tra le esigenze avvertite dai cittadini e le decisioni, unilaterali ed irrevocabili, prese dall’Amministrazione Galasso.
Il solo fatto che la Cittadinanza e le stesse Associazioni Ambientaliste sono state informate di un progetto che potrebbe cambiare radicalmente l’intero volto della città, solo dopo l’aggiudicazione della gara d’appalto e soprattutto a pochi mesi dall’inizio dei lavori, la dice lunga su come la democrazia partecipata non rientri più da tempo nei canoni della politica.
L’idea del Tunnel nasce con l’Amministrazione Di Nunno, che aveva previsto un collegamento sotterraneo tra Via Circumvallazione (dal Viva Hotel), Piazza Garibaldi, Piazza Libertà e Via San Leonardo, successivamente con l’Amministrazione Galasso questa soluzione, fondata almeno su un minimo di razionalità, non prende piede e per non perdere i fondi europei (POR Campania, Misura 5,1), alla fine del 2005 si escogita un altro progetto, che è quello attuale.
Il Tunnel che l’attuale Amministrazione ha intenzione di realizzare partirà da Piazza Garibaldi, all’altezza della rotatoria e attraversando Piazza Libertà, proseguirà sotto Via Due Principati sbucando precisamente sotto il Ponte della Ferriera, per congiungersi a Via San Leonardo, attraverso la costruzione di una strada che, partirebbe dalla base del Ponte della Ferriera, e oltre all’invasione dell’alveo del Torrente Fenestrelle, prevede anche la parziale demolizione del Parcheggio del Mercatone. 
A questo punto risulta palese la realizzazione del tunnel, o che dir si voglia sottopasso, solo ed esclusivamente in relazione al progetto futuro di un parcheggio multipiano di un privato (un piano centro commerciale e due piani auto) che sarà realizzato a discapito di Piazza Libertà, in questo modo “riqualificata”, cioè rasa al suolo, per tornare alle antiche sembianze di quella storica Piazza raffigurata in un dipinto da Cesare Uva. Per non parlare poi dei notevoli disagi che la Città sarà costretta a sopportare per tutta la durata dei lavori, che l'Assessore assicura ai Commercianti di essere appena 1 anno (1.190 giorni, circa 3 anni e mezzo, come  dal Cronoprogramma presente nella Relazione Tecnica redatta dallo stesso Assessore). Non è questa certo la soluzione ideale per una città che deve proiettarsi verso la sostenibilità tanto decantata dalle direttive europee. Avellino purtroppo, dai dati che abbiamo a disposizione, risulta infatti essere interessata da un forte inquinamento atmosferico, sia per quanto riguarda le Polveri Sottili (PM10) che per il cancerogeno Biossido di Azoto (NO2). La stessa regione Campania classifica la nostra città come area da risanare entro il 2010, anno in cui la normativa rispetto agli inquinanti, sarà più restrittiva e le centrali fisse atte al rilevamento di queste sostanze, potranno segnalare massimo sette volte il raggiungimento delle soglie d’allarme, margine oltre il quale la salute dei cittadini risulta essere gravemente compromessa e il sindaco per legge dovrà predisporre il blocco della circolazione automobilistica.
Un Amministrazione virtuosa avrebbe dovuto, per questi motivi, lavorare per arrivare nel 2010 con una Città diversa, a misura d’uomo, con la realizzazione di parcheggi periferici per bloccare i flussi di traffico provenienti dalla provincia (anche attraverso il car-pooling e il car-sharing) e un sevizio di trasporto pubblico efficiente prendendo anche in seria considerazione l’ipotesi della tanto agognata Metropolitana Leggera che mettesse in collegamento Avellino con la periferia (Atripalda – Mercogliano).
In uno scenario del genere, le motivazioni con cui l’amministrazione giustifica la realizzazione di quest’opera appaiono davvero futili, infatti si parla di una parziale pedonalizzazione di Piazza Libertà e della totale pedonalizzazione di Piazza Garibaldi ma soprattutto si pone l’accento sui “benefici” che quest’opera sortirà sul traffico. L’Assessore alla Riqualificazione Urbana Petracca pubblicizza soltanto ora questo progetto e sostiene infatti che i tempi di percorrenza della Città in questa zona diminuiranno di ben 7 minuti a fronte di 15, tutto ciò alla modica cifra di 13 milioni di euro e addirittura sarà un opera che “risolverà i problemi dell’inquinamento”. Parlare ancora di traffico, per noi non ha senso, anche perché la previsione del parcheggio interrato a Piazza Libertà potrebbe cambiare questo scenario, facendo diventare questa zona un attrattore per le automobili e non basteranno gli studi sul Traffico del Prof. Nuzzolo eseguiti nel Maggio 2005 (e quindi in riferimento al progetto della Giunta Di Nunno e non su quest’ultimo progetto, oggetto della gara d'appalto) a farci cambiare idea. Non è certo in questo modo che si potrà annunciare il tanto atteso miracolo ecologico, ma è necessario sottolineare che ci troviamo di fronte all’ennesima megaopera, all’ennesimo ecomostro in stile Mercatone, di cui la città potrebbe benissimo farne a meno. In quest’ottica il Comitato Anti Tunnel, nato nel Febbraio scorso, sta cercando di chiarire molti aspetti di questa faccenda e cercherà fino alla fine di fare la sua parte, sperando in una massiccia partecipazione della Cittadinanza, chiamata a riflettere su una scelta cruciale per il futuro della Città di Avellino. Noi siamo fuori dal Tunnel.
progetto tunnel avellino