lunedì, 26 febbraio 2007

tentativi di resistenza del conflitto

di nuovo a casa. stamatina cielo grigio ( in realtà da cinque giorni a questa parte) e non si vede montevergine. di nuovo a casa dopo aver finalmente finito gli esami, nello strenuo tentativo di inventarmi una tesi di laurea. quindi scendi, corri giù a cercare materiale sulla candelora, prova a portare nelle stanze e nei corridoi dell'università degli studi di siena quel calore e quella condivisione che qusta terra produce e offre a chi la ama e la agisce.
nel frattempo: sconquasso politico generale dopo il voto di mercoledì al senato. e stiamo qui ad aspettare che arrivi giovedì per spere come andrà. il clima è strano. i compagni non si tirano indietro. la polemica non si ferma. turigliatto lo si sente nominare quelle cento volte al giorno e non si capisce perchè siamo sempre noi a dover pagare le "scelte" di un singolo compagno che, come ha detto qualcuno in questi giorni, farebbe bene a contare fino a cento prima di agire....
lo spirito che ci anima però non si arresta davanti a turigliatto, rossi o chicchessia. la nostra azione, la proposta, la volontà di esserci e fare non è intimidita dal rebus istituzionale.
 continuiamo a parlare con la gente, ci proviamo, ascoltiamo le loro accuse, le recriminazioni, le proposte, ci assumiamo le responsabilità che ci dobbiamo assumere, senza soccombre, senza tacere, perchè la lotta non si arresta, non si astiene.
assumersi la responsabilità dell'azione politica di rifondazione negli ultimi sei mesi è un fardello non da nulla che portiamo sulle spalle. cerchiamo di ragionare, di capire, di fare un'analisi lucida e costruttiva di quanto accade nel paese in questi giorni...

scendiamo nelle piazze, ancora una volta, a parlare con la gente, non erchè il partito chiama, ma per dire che ci siamo, che l'azione di un compagno non fa la linea del partito, che il governo non doveva cadere, che prodi deve continuare, deve portare avanti il programma per cui ha ricevuto mandato. lo deve fare con coraggio e convinzione. perchè il paese vuole questo. lo vuole il popolo di vicenza, lo vuole il popolo no vat, lo vogliono i movimenti e le associazioni che costruiscono attivamnìente la società civile di questo paese.
e allora inventati qualcosa, uno strumento di partecipazione, la possibilità della discussione, del confronto e dell'analisi. insieme, perchè solo insieme alla gente possiamo andare avanti con la nostra azione.
ad avellino ce la siamo pensata a volo (quando la lotta è pane quotidiano accade così), davanti ad un bicchiere di aglianico in una sera di fine febbraio dopo un'importante iniziativa sulla ripubblicizzazione dell'acqua (purtroppo troppo poco partecipata, ma gli schemi di contrapposizione interna al partito qui hanno la meglio):
dare alla gente la possibilità di dire la propria, far nascere il dibattito, nella manira più naurale e spontanea possibile, invogliare la gente a fermarsi, a dire, ad ascoltare... una sagoma umana: "chi è nemico del governo?" i volantini che il partito ha preparato e diffuso attraverso le federazioni, i palloncini, le nostre bandiere... e la voglia di riscatto che muove chi crede che non è il governo che deve decidere, ma le istanze delle persone, quelle che sentiamo nelle piazze e che cerchiamo di portare in parlamento.
ci proviamo.
la risposta (inaspettatamente positiva) è stata calorosa e solo in pochi casi polemica e disfattista.
merito di quei compagni che non si fermano davanti a niente, che hanno la forza d'animo e la volontà politica di continuare perchè l'esperienza che stavamo facendo è degna di rispetto e considerazione e non può essere fermata dalla folle dissidenza di alcuni compagni malati di protagonismo oltre che autoreferenziali. non si tratta di turigliatto ( che pure si è chiamato fuori dalla nostra comunità politica con la sua azione sconsiderata), non solo di lui, ma di un modo di fare politica che non ci appartiene. non ci appartiene quella politica della perenne opposizione, la politica che non si sporca le mani, che parla di movimenti e poi non scende in piazza. i compagni di sinistra critica dovrebbero fare un po' più di pratica quotidiana della lotta e meno discussioni e prese di posizione che hanno il solo scopo di rimarcare una differenza identitaria. siamo compagni, lo siamo tutti. dovremmo ricominciare a condividere invece di scazzare su ogni argomento buono alla distinzione. così non si va da nessuna parte.
ma c'è ancora una cosa che va sottolineata. la distanza incolmabile tra la politica degli ordini del giorno, quella delle stanze chiuse su se stesse di alcune nostre sedi, quella degli urli, delle offese personali, della contrapposizione non politica, ma individuale... non ci appartiene. non ci piace. non la vogliamo fare. la boicottiamo, ci fa ridere, è lontana dal paese e dalla gente. lontana dal partito stesso di cui pure vuole essere espressione. ma di chi? certo non della comunità politica cui apparteniamo, che non è il solo partito della rifondazione comunista, non è definibile nè circoscrivibile, si nutre di quotidianeità, di sentimenti, di emozioni e sensazioni, di spazi reali in cui la politica è agita e ripensata. lo chiamano movimento... per me è la società civile.
in ogni lotta noi ci siamo!
mercoledì, 21 febbraio 2007

uccidono il conflitto

niente da fare...
non lo capiscono, certi "compagni" non si sporcano le mani... nè con le piazze nè coi parlamenti. mi chiedo solo chi credono di rappresentare. sono delusa, amareggiata, angosciata... l'incanto di vicenza è finito. la magia si è trasformata in malmagia. ha vinto la politica dell'opposizione, non quella della proposizione... da domani di nuovo fischiati nell piazze, di nuovo rafanielli, di nuovo zitti e a testa bassa... non più attraversati dai movimenti. grazie ai "compagni"... quelli veri, quelli puri, i "dissidenti", gli oppositori...
io da domani spranghe di ferro e quelli di terza li picchio tutti... così almeno ci pensano la prossima volta prima di scurreggiare in parlamento... se mai ci sarà ancora spazio per il dibattito in parlamento...
me ne vado a dormire, delusa, amareggiata e angosciata, vicina più a d'alema e prodi (che almeno hanno la dignità delle dimissioni) che ai miei "compagni" o presunti tali...
martedì, 06 febbraio 2007

LE FARFALLE ROSSE CONTRO IL DAL MOLIN

vicenzaieri azione delle farfalle rosse che a Siena hanno invaso simbolicamente piazza del Monte permanifestare contro l'ampliamento della base Nato a Vicenza.
intorno alle 18:30 abbiamo invaso piazza Salimbeni, chiudendola simbolicamente con il nastro dei lavori in corso, abbiamo lanciato die fumogeni colorati e cominciato a distribuire volantini ai passanti, mentre uno di noi informava i cittadini che si trattava di un'azione delle farfalle rosse che avevano deciso di costruire sul territorio una base nato. "non ci interessa se siete daccordo o no, se proprio non vi va giù potete andare a VICENZA il 17 febbraio insieme a quella marmaglia pacifista che protesta contro il l'ampliamento della base nato al Dal Molin".
la risposta della cittadinanza è stata buona, tutti hanno mostrato interesse per l'iniziativa delle farfalle rosse e in molti ci sono venuti vicino per chiedere il volantino. riportiamo di seguito il comunicato scritto in serata dai compagn* e i numeri di telefono e le informazioni per volare da Siena a Vicenza con le Farfalle Rosse e i Giovani Comunisti sabato 17


lunedì 05 febbraio 2007

Ai cittadini e alle cittadine del Mondo
Per conoscenza agli organi di stampa

Oggi, lunedì 5 febbraio, le Farfalle Rosse hanno occupato per alcuni minuti P.zza Salimbeni a Siena per lanciare la mainfestazione del 17 febbraio a Vicenza.  Con questa azione, in cui si inscenava una finta chiusura della piazza a causa di presunti lavori per l'ampliamento dell'ennesima base Nato su territorio italiano, abbiamo ribadito la nostra vicinanza alla popolazione vicentina che si batte contro questo progetto intollerabile. Crediamo che il governo italiano debba ripensare alla decisione di concedere l'autorizzazione alle autorità americane, poichè è necessario, a nostro parer, lanciare un segnale forte di inversione di tendenza nella politica estera, una politica che dovrebbe finalmente parlare di pace, cooperazione, solidarietà internazionale e smetta di seguire fedelmente le direttive dell'alleato americano, volte a perseguire, con le armi, interessi delle "multinazionali di bandiera".

Per questo motivo le Farfalle Rosse organizzano pullman per la manifestazione nazionale del 17 febbraio a Vicenza, nella convinzione che partecipare sia un ottimo strumento per dare un chiaro segnale al governo del nostro paese e per ribadere, tutt* assieme il nostro messaggio:

NO ad ogni guerra, NO ad ogni base, PER la smilitariazzazione dei territori.

 X info sui pullman:

3287511429 Ale

farfallerosse@farfallerosse.org farfallerosse@farfallerosse.org
postato da: kombattina alle ore 13:24 | link | commenti
categorie: movimenti, azioni, voli, rivolte, lotte, farfalle rosse, gc , no dal molin